aprile 20th, 2013

Giorgio Napolitano rieletto Presidente della Repubblica

Pubblicato il 20 Apr 2013 alle 7:04pm

Giorgio Napolitano è stato rieletto presidente della Repubblica italiana nella sesta votazione del Parlamento riunito in seduta comune.

Ha superato la maggioranza assoluta dell’assemblea, prevista per il quorum cioè superando i 504 voti.

Napolitano, non avrebbe voluto ricandidarsi, è stato costretto vista la rottura che si è verificata nel Pd, e le conseguenti dimissioni di Bersani.

Giorgio Napolitano ha dato allora la propria disponibilità ad un secondo mandato, dopo l’incontro avvenuto con Bersani questa mattina, e poi il pressing anche da parte di Pdl e Monti, che non sono riusciti a raggiungere, nonostante la propria disponibilità, un accordo con il Pd.

Napolitano ha accettato chiedendo però “un’assunzione di responsabilità collettiva” alle forze politiche. Sel e M5S, invece, hanno detto che avrebbero votato per Rodotà.

Omicidio Sara Scazzi: ergastolo a Sabrina e Cosima, 8 anni a Michele Misseri

Pubblicato il 20 Apr 2013 alle 3:13pm

Sabrina Misseri e la madre Cosima, sono state condannate all’ergastolo per l’omicidio della cugina, e nipote, Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010. (altro…)

A Perugia, impiantato cuore artificiale permanente

Pubblicato il 20 Apr 2013 alle 10:30am

Presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia è stato impiantato in un paziente di 73 anni affetto da una grave forma di cardiomiopatia dilatativa, un dispositivo in grado di sopperire alla funzione di pompa del cuore permanentemente. (altro…)

Crisi: per Visco l’incertezza politica pesa sull’Italia

Pubblicato il 20 Apr 2013 alle 10:08am

L’incertezza politica in cui si trova in questo momento l’Italia “pesa” certamente sulla crisi. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al termine di un incontro avuto con i ministri delle finanze e i banchieri centrali del G20 riunitisi a Washington. (altro…)

Colle: alle 10 nuove votazioni

Pubblicato il 20 Apr 2013 alle 9:53am

Tra poco partirà il terzo giorno di votazioni per eleggere il presidente della Repubblica con il quorum che è fissato a 504 voti. La giornata, preannuncia un altro flop, in quanto la situazione si fa sempre più complicata. (altro…)

Forte scossa di terremoto ha colpito la Cina: 70 morti e centinaia di feriti

Pubblicato il 20 Apr 2013 alle 8:55am

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.6 della scala Richter ha colpito la provincia cinese del Sichuan, dove nel 2008 un altro forte sisma causò la distruzione dell’intera area e 90mila morti. (altro…)

Bersani si dimette. Anche Rosy Bindi lascia

Pubblicato il 20 Apr 2013 alle 12:41am

E’ una serata infuocata quella di venerdì 19 aprile 2013. Al termine di una giornata convulsa, almeno per quanto riguarda l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, il caos non accenna a diminuire, anzi, aumenta con le dimissioni di Pierluigi Bersani.

Il leader del Pd ha lascia il proprio incarico. “Non posso accettare il gesto gravissimo compiuto nei confronti di Prodi. Le mie dimissioni saranno operative un minuto dopo l’elezione del presidente della Repubblica”, ha ammesso davanti all’assemblea dei grandi elettori Pd al teatro Capranica di Roma al termine della quarta votazione che ha visto la bocciatura di Romano Prodi il quale  non ha raggiunto il quorum di 504 voti richiesto.

In seguito a questo, il Professore ha scelto di ritirarsi e ha scritto una lettera a Roma dal Mali dove si trova per una missione di pace affidataglia dall’Onu. Parole forti e frecciatina a Bersani che in serata ha dunque preso le sua decisione. “Abbiamo preso una persona, Romano Prodi, fondatore dell’Ulivo, ex presidente del Consiglio, inviato in Mali, e l’abbiamo messo in queste condizioni. Io non posso accettarlo. Io non posso accettare il gesto gravissimo. Questo è troppo”, ha aggiunto Bersani.

“L’assemblea è fatta di dirigenti che oggi hanno preferito l’ovazione e l’unanimità, poi uno su quattro di noi qui ha tradito. Ci sono state in alcuni pulsioni a distruggere senza rimedio. Spero che la mia decisione serva ad arrivare ad un’assunzione di responsabilità”, ha concluso Bersani.

Una decisione di rottura, susseguitasi a quella del presidente dell’assemblea del Pd, Rosy Bindi che ha dichiarato: “Il partito ha dato cattiva prova di sè, ma la responsabilità non è mia: non sono stata direttamente coinvolta nelle scelte degli ultimi mesi”.

E ora, tutte le speranze sono racchiuse nel candidato Cinque Stelle, Stefano Rodotà. Vedremo se ci saranno le condizioni per un’apertura in questa direzione.