Al Global Vaccine Summit di Abu Dhabi, l’Unicef ha diffuso i dati relativi alle vaccinazioni nel mondo. Ebbene, solo nel 2012 un bambino su 5 è morto per malattie che invece possono essere curate: parliamo di pertosse o tetano neonatale. E il 30% di queste morti, non avevano neppure 5 anni e si sarebbero potuti salvare con una riduzione dei tempi e dei costi delle campagne di vaccinazione.

La popolazione infantile continua a morire per mancanza di vaccini soprattutto in questi paesi: Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Chad, Etiopia, Indonesia, Nigeria, India, Pakistan, Filippine e Sudafrica. In alcuni, si registrano addirittura oltre 400 morti l’anno per malattie infantili come il morbillo.

Unicef è riuscita a dimostrare che nel 2000, per la diffusione di un vaccino nei paesi in via di sviluppo servivano dieci anni, mentre nel 2012 ne sono bastati 2, riducendosi, pertanto anche le epidemie del 70%. L’obiettivo primario, è ora quello di portare le vaccinazioni alla pari dei paesi occidentali.

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