Processo Ruby: in corso la requisitoria della Boccassini, per lei “Si prostituiva”. Berlusconi si difende in tv

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Mag 2013 alle ore 12:29pm

Ieri sera su canale 5 è andato in onda lo speciale “La guerra dei vent’anni: Ruby, ultimo atto”, definito da molti il “video-assoluzione” di Silvio Berlusconi, proprio alla vigilia della requisitoria del pm Ilda Boccassini.

Uno speciale che ha riproposto tutte le tesi difensive del Cavaliere, confermate anche dalla stessa Karima El Marough, da diversi testimoni, e persone che partecipavano alle serate.

Le telecamere, sono entrate per la prima volta a Villa San Martino, ad Arcore, residenza di Silvio Berlusconi, teatro delle famose cene, mostrando la lussuosa sala da pranzo, la sala del cinema e la sala della musica, dove venivano intrattenuti gli ospiti.

Il leader del Pdl e la giovane marocchina che sono al centro della vicenda giudiziaria, sono stati entrambi intervistati dalla ‘rete ammiraglia’, affermando che le cene ad Arcore era del tutto normali, e che i due non hanno mai avuto “rapporti sessuali”. L’ex premier ha anche aggiunto “Non si potevano nemmeno avere“, sottolineando che Ruby “era una ragazza che si era presentata come portatrice di una storia terribile” e quindi “non induceva nessun sentimento diverso dalla commiserazione” e che le cene avvenivano in presenza di domestici e che spesso andavano i figli improvvisamente a fargli visita.

Berlusconi come padrone di casa, intratteneva i suoi ospiti con battute, barzellette e canzoni di Apicella cantandole anche in francese. Poi dopo cena si scendeva giù nella sala cinema, e da ballo dove si guardava qualche film, ascoltava musica, si beveva e ballava.

In questo istante, è in corso la requisitoria della Boccassini che dipinge uno scenario molto diverso da quello visto ieri in tv.

Il pm chiederà la condanna del Cavaliere: da 5 a 7 anni di carcere. I pubblici ministeri, ritengono di aver dimostrato che tra il 14 aprile e il 2 maggio 2010, Berlusconi ebbe rapporti sessuali a pagamento con la marocchina Karima El Mahroug, Ruby Rubacuori, quando ancora non aveva 18 anni.

Anche un secondo capo d’imputazione, quello per concussione. La ragione starebbe nel fatto che il Cavaliere fece pressioni ai vertici della Questura di Milano approfittando del suo ruolo di primo ministro, per ottenere che la ragazza marocchina venisse scarcerata e affidata alla Nicole Minetti.

Per la Boccassioni, Ruby, e le altre ragazze che avrebbero preso parte ai presunti festini a luci rosse ad Arcore, era alla ricerca del “sogno negativo italiano”. La giovane “avvicinò Berlusconi per ottenere denaro facile e possibilità di lavoro nel mondo dello spettacolo, così come le altre“.