21° Anniversario attentato Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e la scorta

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Mag 2013 alle ore 11:05am


Sono trascorsi già 21 anni da quel terribile giorno, in cui venivano assassinati il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli umimi della scorta: Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, con dell’esplosivo sull’autostrada per Palermo all’altezza dello svincolo di Capaci.

In questo giorno di ricorrenza, occasione per dire basta a tutte le mafie, e sì alla legalità,
sono previste manifestazioni in tutta Italia.

Alle ore 7:00 di questa mattina, sono sbarcate al porto di Palermo 2600 studenti, insegnanti e giornalisti che si trovano a bordo delle due Navi della Legalità partite da Napoli e da Civitavecchia.

Una parte degli studenti si è spostata all’Aula bunker percorrendo via F. Crispi e via R. Sandron e i rimanenti si sono recati con i pullman a piazza Magione e al Parco Cassarà.

Dalle 10:00 si tiene nell’aula bunker del carcere Ucciardone la cerimonia istituzionale alla presenza del presidente del Consiglio Enrico Letta e dei presidenti delle camere Piero Grasso e Laura Boldrini.

Alle 15:45 partirà invece, il corteo della memoria da via M. D’Amelio e alle 16:30 il corteo dall’aula bunker. I cortei si riuniranno presso l’albero Falcone in via Notarbartolo alle 17:30. Canterà per l’occasione Niccolò Fabi.

Alle 17:58 si osserverà un momento di raccoglimento e di silenzio.

Verranno chiuse al traffico dalle 15:30 via Marchese di Villabianca, via D’Amelio, via Autonomia Siciliana, via Rutelli, via De Amicis, via Ugdulena, via Francesco Paolo Di Blasi, via Alfieri, via Pirandello, via Pipitone Federico, via Leopardi, via Remo Sandron, via Duca della Verdura e via Notarbartolo (già dalle 13:30 nei pressi dell’albero Falcone).

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato alla professoressa Maria Falcone, presidente della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, qui sotto una parte del messaggio:

Le immagini dello spietato agguato restano indelebili nella memoria degli italiani, rinnovando l’angoscia di quel giorno e il ricordo commosso del sacrificio di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, addetti alla loro tutela.