Enrico Letta apre al presidenzialismo, Pd diviso

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Giu 2013 alle ore 10:18am


Il Presidente del Consiglio Letta pensa all’elezione diretta del Capo dello Stato. Notizia accolta ‘per acclamazione’ da parte del Pdl e, primo fra tutti, dal segretario del partito Angelino Alfano.

Diversa, è invece, la posizione nel centrosinistra e del Partito democratico, con una certa ostilità da parte di Rosi Bindi e dei cosidetti ‘giovani turchi’.

Critiche sono arrivate anche dal leader di Sel, Nichi Vendola, secondo il quale il semi presidenzialismo è uno “sbandamento culturale” e Stefano Rodotà che si è detto “stupito” dalle parole del presidente del consiglio.

E ieri il Capo dello Stato Giorgio Napolitano pur non indicando le scadenze temporali per il governo guidato da Letta, ha riconosciuto che si tratta di un esecutivo ”senza dubbio a termine”, visto il modo in cui è nato e quale è la sua attuale composizione.

In ogni caso, i 18 mesi indicati dal premier come tempo entro cui fare le riforme istituzionali rappresentano ”un tempo appropriato”. E sull’ipotesi presidenzialismo, il Presidente della Repubblica dice di non volersi esprimere e di rimanere neutrale.