Ecco la talpa del Datagate: il 29enne che ha osato sfidare Obama

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 10 Giu 2013 alle ore 10:25am


La talpa che ha spifferato informazioni riservate della National Intelligence al Guardian e al Washington Post, ha un nome. Si tratta di Edward Snowden, un giovane di 29 anni ex agente della Cia sotto copertura. Snowden ha denunciato il programma del governo Prism, nato nel 2007 con l’amministrazione del presidente George W. Bush e perpetuato anche dal presidente Barack Obama per raccogliere in segreto dati informatici e telefonici al fine di combattere il terrorismo.

Così dopo aver messo in difficoltà l’amministrazione Obama, che ancora deve fare ancora piena chiarezza sui termini della raccolta di dati, Snowden ha deciso di rendere pubblica la sua identità da un albergo di Hong Kong, dove si è rifugiato.

Il Guardian sottolinea di aver rivelato la sua identità su sua espressa richiesta, nonostante fosse consapevole di rischiare grosso. Sì, perché Edward Snowden può essere incriminato di alto tradimento come già accaduto con la talpa di Wikileaks, il caporale Bradley Manning, che ha fornito a Julian Assange 700.000 file segreti del Pentagono e del Dipratimento di Stato, ora sotto corte marziale con il rischio di essere condannato all’ergastolo.

Lo scopo di questo gesto, il suo “unico obiettivo ” è quello di informare il pubblico di ciò che viene fatto in suo nome e quanto viene fatto contro di loro.

Voglio che ci si concentri su questi documenti, non su di me, e che si apra un dibattito tra i cittadini di tutto il globo su quale genere di mondo vogliamo vivere“, ha detto Snowden.

La talpa, ci tiene a far capire all’opinione pubblica, che il suo non è stato il gesto di un folle scontento o di un disadattato, tant’è che guadagna 200.000 dollari l’anno, ha una fidanzata con cui divide una casa alle Hawaii, una carriera stabile ed una famiglia che ama.

Snowden, ci tiene a sottolineare “Ma sto sacrificando tutto questo perché non posso in buona fede consentire al governo Usa di distruggere la privacy, la libertà di internet e le libertà di base della gente nel mondo con questo imponente sistema di sorveglianza che hanno costruito in segreto“.