Nuoro: arrestato il bandito sardo Graziano Mesina, mediatore nel sequestro di Farouk Kassam

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 10 Giu 2013 alle ore 10:40am


Questa mattina è stato arrestato dai carabinieri, Graziano Mesina, tra i più famosi banditi sardi del dopoguerra, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Conosciuto per le sue diverse evasioni (ventidue, di cui dieci ben riuscite) e per il suo ruolo di mediatore nel sequestro del piccolo Farouk Kassam.

Mesina, di anni 71 anni, dopo aver scontato 40 anni di carcere ed aver trascorso cinque anni da latitante e 11 agli arresti domiciliari, era tornato libero il 25 novembre 2004, dopo la grazia dell’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Da alcuni anni era tornato nella sua Orgosolo, dove aveva avviato l’attività di guida turistica, accompagnando centinaia di persone nelle zone più impervie della Barbagia, luogo delle sue fughe rocambolesche.

L’arresto di Graziano Mesina è avvenuto durante un’operazione dei carabinieri coordinata da militari del reparto operativo del comando provinciale di Nuoro, alla quale hanno partecipato anche i militari dell’Arma di Milano, Cagliari, Oristano, Sassari, Reggio Calabria, e i Cacciatori di Sardegna oltre ai militari del decimo nucleo elicotteri di Olbia.

I militari hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Nuoro nei riguardi di 27 persone ed eseguito perquisizioni in diverse regioni d’Italia. I magistrati nuoresi ritengono di aver sgominato due organizzazioni – il cui leader di una di queste era proprio Graziano Mesina – che trafficavano stupefacenti e compivano estorsioni.

L’uomo all’arrivo delle forze dell’ordine, presso la sua abitazione, ha reagito con la sua solita calma e flemma.