L’amnistia è uno strumento che permetterebbe di decongestionare l’emergenza carceraria“, a sottolinearlo nel corso di un’intervista rilasciata al “Messaggero” è il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, smentendo categoricamente di aver fatto un appello in tal senso e ripetendo che l’amnistia “e’ una scelta politica. Io ho un problema che devo risolvere ed è quello del sovraffollamento delle carceri ed è un problema notevole. L’ammistia mi aiuterebbe molto. Questo non significa che se non c’è la volontà politica vada fatta“.

La Cancellieri precisa che in contemporanea si lavora sulla depenalizzazione, spiegando che “C’e’ una commissione molto preparata presto avremo i risultati“, tenendo fermo un punto, ossia che: “nessun reato che desta allarme sociale verrà depenalizzato“.

E il ministro attacca ”Gli avvocati… Le grandi lobby che impediscono che il paese diventi normale”, rispondendo alla domanda su chi stia frenando sulle riforme che nel suo settore questo governo sta portando avanti. ”Ma noi andiamo avanti”, precisa il guardasigilli.

Il ministro della giustizia parla al convegno di Confindustria, intervistato da Enrico Mentana. La Cancellieri racconta le difficoltà incontrate non solo sulla riforma della geografia giudiziaria, ma anche sulla mediazione obbligatoria. E in particolare sulla riforma dei tribunali parlando di una “battaglia che combattiamo tutti i giorni“, ma sulla quale “non possiamo arretrare“.

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