I Comitati locali di coordinamento siriani parlano di centinaia di martiri e di feriti, tra cui donne e bambini, deceduti per l’uso uso di gas letali da parte del regime criminale nelle città dell’est Ghouta, sobborgo di Damasco.

Secondo invece gli attivisti che sono stati citati dalla Reuters, i morti sarebbero 213. E secondo quelli ascoltati da Al Arabiya, almeno 500.

Per l’Osservatorio siriano per i diritti umani, decine di persone sarebbero rimaste uccise o ferite nei bombardamenti avvenuti nella notte, per mano dell’esercito siriano.

Le forze del regime avrebbero intensificato le operazioni militari, ricorrendo all’aviazione e ai lanciagranate.

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