L’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati e l’Unicef ha svelato una situazione davvero drammatica che sta colpendo la Siria. Circa un milione di bambini sono rifugiati. Sono scappati dalla guerra, dai lavori forzati e dallo sfruttamento sessuale. Tre quarti di loro, hanno meno di 11 anni. Altri due milioni invece sono minorenni e sono sfollati altri 7mila hanno perso la vita.

La situazione sembra peggiorare di ora in ora, anche per il possibile uso di armi chimiche sui civili. Il segretario dell’ONU Ban Ki-Moon, ha intanto annunciato che qualora venisse confermato l’uso di gas nervino si potrebbe dunque parlare di crimine contro l’umanità, e di violazione del diritto internazionale e pertanto le conseguenze sarebbero gravi per coloro che si sono macchiati del sangue di milioni di innocenti.

Per ora, si sa, che i ribelli, hanno mosso delle accuse contro il regime di Assad accusandolo dell’uso di gas tossico sui civili, ma che intanto, non è stata ancora avviata alcuna inchiesta da parte dell’ONU, sebbene gli ispettori siano in Siria da domenica scorsa.

Secondo quanto dichiarato dalle forze d’opposizione, il gas nervino, sarebbe stato usato anche in loro presenza, a soli pochi chilometri da dove alloggiano, assistendo pertanto in una sola giornata alla morte di 1300 persone.

La Francia, per mezzo del ministro degli Esteri Laurent Fabius, ha fatto sapere che se gli attacchi con armi chimiche saranno confermati sarà necessario un intervento di forza da parte della comunità internazionale. Gli Usa, invece, secondo Le Figaro, avrebbero già iniziato la loro operazione anti-Assad addestrando da mesi contingenti siriani in Giordania e 300 uomini sarebbero già nel Sud della Siria.

Secondo Wall Street Journal, infine, gli Stati Uniti sono già sul piede di guerra per attaccare la Siria nel caso in cui Obama decidesse di entrare in azione. Il suo segretario di Stato, è in contatto anche con Ue, Onu, Francia, Turchia e Giordania.

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