La donna immaginata e portata in passerella dagli stilisti Dolce&Gabbana, per la prossima stagione Primavera-Estate 2014 a Milano, somiglia molto a una dea greca. Appare, tra colonne, templi e monete preziose, oppure in fiore, come in un sogno felliniano, con in sottofondo le musiche di Nino Rota. Una narrazione quasi cinematografica di un misto di culture e rimandi, di fisicità e pensiero, di storia, tradizione ed epica che ha prodotto la Sicilia.

La donna Dolce&Gabbana, indossa uno scintillio di oro, non solo negli abiti, ma anche negli accessori. Molto caro il tema della Sicilia, ispirato alla Magna Grecia. Così a decorare gli abiti, ci sono i templi e i teatri di Selinunte, Segesta, Siracusa e Agrigento, e la ceramica siciliana. Le monete, di ogni città, riprodotte e dipinte sui capi, sui tacchi, le zeppe e le fibbie delle scarpe, o usate sulle acconciature. E poi ancora, allo sfarzo delle stampe e dei decori, predomino però, linee essenziali.

Gli abiti sono dritti, mentre le gonne ampie, strette in vita con cintura alta. Non mancano neppure i pois, l’abito-pelliccia con collana e coroncine di fiori, oppure in pizzo sempre color oro o in seta, ecc.

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