Allarme riscaldamento climatico ed innalzamento mari, la colpa è dell’uomo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Set 2013 alle ore 9:49am


I primi dieci anni del 21esimo secolo sono stati i più caldi dal 1850, e a dire degli esperti, la colpa è dell’uomo, a partire dal 1950. Tale situazione è destinata tra l’altro a peggiorare.

Un gruppo di scienziati dell’Onu, da Stoccolma ha lanciato il primo volume nel quale sostiene che “al 95%”, in terra, cielo e mare, l’innalzamento delle temperature è “inequivocabile”. Il continuo rilascio di gas ad effetto serra porterà ad un ulteriore riscaldamento e variazioni del sistema climatico e per contenere questi cambiamenti “sono necessarie sostanziali e costanti riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra”.

Gli ultimi tre decenni sono stati i più caldi a partire dal 1850, e degli ultimi 1.400 anni. La temperatura media della Terra, è destinata ad aumentare tra 0,3 e 4,8 gradi centigradi in questo secolo con il conseguente innalzamento delle acque dei mari, rivista tra i 26 e gli 82 centimetri entro il 2100.

I ghiacciai stanno perdendo la massa e la copertura e il ghiaccio dell’Artide sta diminuendo.

Secondo il Segretario di stato americano John Kerry, è necessario fare subito qualcosa, e pertanto, lancia un appello alla comunità internazionale affinché agisca in modo concreto e con grande spirito di cooperazione. Sottolineando che “Solo l’azione dell’uomo può salvare il mondo dalle peggiori conseguenze“.