Alberto Tozzi, pediatra dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sostiene che le medicine non si danno per abbassare la febbre, ma solo, quando è strettamente necessario, per alleviare il malessere del bambino.

Se il piccolo ha 39°C di febbre ma è tranquillo e gioca senza lamentarsi, non occorre nessuna terapia. La febbre non è il nemico da combattere, ma una reazione dell’organismo per difendersi dalle infezioni. Va trattata solo quando rende il piccolo sofferente e irritabile, non lo lascia dormire o mangiare normalmente”.

Cosa sostenuta da anni dai pediatri ma difficile da sradicare nelle mamme, che hanno una vera fobia per la febbre. Pensano, infatti, che l’aumento della temperatura possa provocare nel bambino danni cerebrali o anche altre conseguenze gravi.

I medici, sconsigliano, inoltre, di abbassarla con spugnature o altri mezzi fisici, che potrebbero irritare ulteriormente il piccolo.

E consigli preziosi arrivano anche dalle nuove Linee guida del NICE, il National Institute for Health and Care Excellence britannico che affermano che i due farmaci antipiretici autorizzati nei bambini sotto i sei anni, quali sono il paracetamolo e l’ibuprofene, debbano essere usati per contrastare il malessere del bambino, e soltanto finché questo duri.

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