Nel corso di un’intervista tv, il premier Letta ha detto che “mercoledì scorso (il giorno della fiducia) si è chiuso un ventennio con un confronto politico molto forte… E’ una pagina voltata in modo definitivo”, riferendosi soprattutto a Silvio Berlusconi, sottolineando che ha cercato di far cadere il governo e non ci è riuscito perché “il Parlamento, in sintonia con il Paese, ha voluto che si continuasse”. Ma Alfano prontamente ha replicato: “Non vogliamo ingerenze, nel Pdl lavoriamo per l’unità”.

Da qui è nata subito una polemica anche da parte di molti altri esponenti del centro destra e ministri del Pdl.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ad esempio, intervenuto questa mattina, a “24 Mattino” di Radio24, che ha sostenuto le “colombe” del centrodestra, chiedendo che il partito continuasse ad appoggiare il governo, ha voluto dire la sua su tali parole, sottolineando che “Letta ha sbagliato a fare quelle dichiarazioni, perché, come non si occupa del congresso del Pd non dovrebbe occuparsi delle vicende del Pdl, “, aggiungendo anche “Il nostro leader è Alfano, il nostro segretario politico”.

E di essere contraria a un congresso nel Pdl per sciogliere la questione della leadership, perché si rischierebbe un logoramento “come quello del Pd” che “metterebbe in causa il governo“.

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