Alfano e Berlusconi prossimi alla rottura

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Nov 2013 alle ore 11:58am


Il voto di decadenza di Berlusconi e la caduta del governo devono essere due cose distinte. La pensa così Angelino Alfano che a SkyTg24 ha spiegato che: “Berlusconi non ha mai annunciato che le due questioni sono abbinate, ha sempre detto pubblicamente che distingue la vicenda giudiziaria da quella personale e questo gli ha arrecato grande beneficio di immagine e incremento nei sondaggi”.

Secondo il vicepremier Alfano “Berlusconi è vittima di una grande ingiustizia sulla base della quale si può affermare che il caso non è chiuso” e che dunque il Cavaliere ha ancora “delle cartucce da sparare”. “Non mi riferisco alla grazia – ha precisato l’ex segretario del Pdl – ma al fatto che l’ordinamento giuridico italiano prevede delle possibilità per Berlusconi e spero che il 2014 sia l’anno in cui gli sia data la possibilità di rivalersi“.

Alfano ha poi ammesso che Berlusconi non ha ancora deciso come comportarsi nel caso in cui il prossimo 27 novembre il Pd voti la sua decadenza da senatore, sottolineando però, “noi gli chiederemo di continuare a sostenere questo governo. So per certo che nella sua mente, mente di una persona responsabile, alberga forte il senso di responsabilità nei confronti del Paese”.

E subito dopo l’intervista di Alfano, arriva la replica di Silvio Berlusconi che avverte “Anche Fini e altri ebbero due settimane di spazio sui giornali, ma poi è finita come è finita“.