Premier Letta “no seconda rata Imu e dismissioni per 10-12 mld, dalle quote Eni alla holding reti”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 22 Nov 2013 alle ore 10:18am


Il decreto che abolisce la seconda rata dell’Imu è stato rinviato al Cdm di martedì prossimo. Lo ha annunciato il premier Letta, spiegando che lo slittamento è dovuto a ragioni formali, cioè al fatto che il decreto deve essere varato contestualmente al decreto sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia, per il quale il governo attende una lettera con il parere della Bce. In tale contesto, martedì i deciderà anche sulla questione dell’esenzione dei terreni agricoli. Già confermata invece l’esenzione dell’Imu su fabbricati rurali.

Enrico cLetta spiega inoltre che “Le cessioni in programma da parte del governo vedono soggetti di non controllo come Stm, Fincantieri, Cdp Reti, Grandi stazioni”, aggiungendo che “Nel pacchetto di cessioni c’è anche una operazione di buyback che riguarda Eni e che comporterà la cessione di un 3%, senza che questo comporti lo scendere sotto il 30%”.

Si tratterà dunque di dismissioni di risorse spiegando ancora che “l’operazione di cessione di quote societarie dovrebbe far entrare tra i 10 e i 12 miliardi di euro” nelle casse dello Stato, di cui la metà andrà a ridurre il debito nel 2014 e il resto a “ricapitalizzazione della Cassa depositi e prestiti“.