Come dimagrire? Occorre calcolare il piatto perfetto

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 15 Dic 2013 alle ore 10:59am


Su l’aumento di peso incide la quantità del cibo che si assume, anche se, da recenti esami scientifici, è emerso che è rilevante anche la tipologia dei cibi che mangiamo.

A tal fine è stato pubblicato un rapporto IQD, che riguarda l’Indice di Qualità della Dieta, da parte degli scienziati dell’Università La Sapienza di Roma.

Così grazie all’IQD è possibile determinare se gli alimenti che consumiamo ci faranno aumentare di peso a prescindere dal ‘quantum’ delle calorie assunte.

Lucio Gnessi, associato di medicina interna all’Università La Sapienza di Roma, ha sottolineato che “Con lo stesso numero di calorie il peso può essere molto diverso ed esiste una netta prevalenza di sovrappeso ed obesità tra gli onnivori che prediligono carni grasse e alcuni tipi di formaggi, mentre trascurano le verdure. Parallelamente, gli indicatori di malattie correlate a obesità e sovrappeso seguono il medesimo andamento in rapporto alla qualità piuttosto che alla quantità del cibo”.

Per mantenersi snelli, bisogna stare attenti alla qualità di cibo che si mangia, che conta più del numero delle calorie e con 2 mila calorie al giorno si può essere obesi oppure magri. Dipende da cosa mettiamo nel piatto. Infatti, ci sono cibi ad alto rischio sovrappeso, come glicidi, carboidrati, alcuni tipi di formaggi, zuccheri e grassi saturi. Ma ci sono anche alcuni alimenti che, aggiunti ai primi, possono compensarne i danni, come fibre, verdure e cereali integrali.