Fabrizio Corona nel suo libro scrive “Nina sei il mio fallimento”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 16 Gen 2014 alle ore 10:51am


Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi è in carcere ormai quasi da un anno e deve scontare una pena di 5 anni per l’estorsione all’ex attaccante della Juventus David Trezeguet. Ma proprio in questi giorni, il settimanale di gossip Chi ha pubblicato uno stralcio del suo libro autobiografico scritto con il fratello Federico e una lettera indirizzata all’ex moglie.

Nel libro Corona, ripercorre i momenti più delicati e travagliati del suo rapporto con Nina Moric, madre di suo figlio Carlos e dice: “Come padre ero un disastro, come marito peggio, anche se con te sarebbe stato comunque difficile. La gelosia, la tua più della mia, ci ha divorato. Era diventata addirittura competizione, quel mondo luccicante di Lele Mora mi ha contaminato e io ho contaminato te. Quante bugie ho dovuto dirti, molte delle quali a fin di bene, altre inutili, dovute al fatto che la tua testa non c’era più e la tua dolcezza era quasi sparita”.

Poi le lancia a Nina un duro attacco: “Cara Nina, come sempre hai esagerato: le tue interviste televisive successive sono state vergognose, false, cattive e mi hanno procurato problemi. Ti sei resa ridicola agli occhi della gente. Poi la scelta di non farmi vedere mio figlio, un bambino che ha quasi undici anni e che avrebbe potuto rasserenarmi, darmi coraggio. Ti sei rivelata esattamente per quello che sei, ovvero una persona egoista. Guardandoti da fuori, da un luogo di vera sofferenza, mi sono reso conto che non ne vale la pena, non meriti più niente e non ti giustifico più. Sapere che sei stata mia moglie oggi mi fa sentire un fallito”.

Infine Fabrizio analizza la sua storia d’amore con Belen Rodriguez e scrive: “La mia immagine non ti ha rovinato, anzi ha contribuito a creare un personaggio incredibile, unico, uno strano mix di bellezza e trasgressione, fama e disobbedienza. Un’altra storia d’amore a metà tra un reality e vita vera, con improvvisi e continui colpi di scena, dove purtroppo, ancora una volta, ero io il regista.“.