Rieti, suor Roxana felice di essere la mamma del piccolo Francesco

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 19 Gen 2014 alle ore 11:59am


Ha scelto il silenzio, ma si è lasciata sfuggire un “Da quando è nato Francesco mi sento più mamma che suora“. Questa la storia di suor Roxana Rodriguez, 32 anni che ha partorito alcuni giorni fa a Rieti. L’assistente sociale che la segue ha spiegato che “è serena, consapevole della sua scelta, non nutre sensi di colpa ma pensa solo al suo bimbo, che già allatta e terrà con sé dopo essere stata dimessa dall’ospedale“.

Originaria di El Salvador, è in Italia da 12 anni, ma tra marzo e aprile sembra essere tornata a casa sua in sudamerica. E in quei giorni, avrebbe rivisto una vecchia conoscenza. “Sono ragazze che provengono da paesi poveri, che forse diventano suore più per convenienza che per convinzione e quando sei qui come fai a incolparle?“, ha commentato così, quanto è successo, il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo.

E per monsignor Gianfranco Girotti, per oltre dieci anni, reggente della Penitenzieria Apostolica, il primo Tribunale della Curia romana, dice che la suora ha violato il voto di castità, ma questo non fa sì che la religiosa incorra nella scomunica. “La sanzione è già quella di essere dimessa dall’istituto religioso”.

Suor Roxana era arrivata martedì sera all’ospedale San Camillo De Lellis di Rieti accusando forti dolori addominali. Una colica renale, si era pensato inizialmente. Invece erano doglie. Di lì a poche ore è nato Francesco Sandrino, un bel bimbo di 3 chili e mezzo, in salute e ancora ricoverato, con la mamma, nel reparto di ostetricia, dove fin da subito è scattata la solidarietà.

Sì, perché altre mamme, le regalano vestitini e cose utili per il suo bambino. Inoltre, hanno già organizzato una colletta in aiuto del piccolo Francesco.

E dalla sua stanza d’ospedale la ex suora, ha redatto una lista di visite gradite. Lei non ha parenti, ma qualche conoscente. Molto presto tornerà nel suo paese. In convento non può più stare e non ha intenzione visto lo scalpore di rimanere in Italia.