La Polizia Postale scende in campo in 30 città per spiegare ai giovani i pericoli della rete

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Gen 2014 alle ore 7:27am


Secondo un’indagine, condotta su un campione di 2000 votanti tra gli 11 e i 20 anni da Skuola.net insieme alla Polizia Postale in occasione della campagna di informazione “Una vita da social” e presentata ieri, 1 ragazzo 3 è sempre connesso ai social network e il 27% non si fa problemi ad incontrare persone conosciute in rete. Di questi, poi, il 23% va all’incontro da solo, e il 35% lo dice invece a genitori o amici.

Inoltre, è emerso che 1 giovane su 4 ha confessato di prestarsi occasionalmente a comportamenti da cyber bullo, mentre il 6% ha ammesso di farlo in maniera sistematica. Ma c’è di più. Il 13% dei ragazzi ha raccontato di aver inviato foto e video di se stesso in atteggiamenti provocatori, mentre il 17% ha rivelato di averlo fatto in cambio di regali, denaro o ricariche telefoniche.

Per questo, in loro aiuto, arriva una campagna educativa itinerante, che parte da Roma e raggiungerà oltre 30 città italiane, isole comprese. Realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per sensibilizzazione e prevenire i rischi e pericoli dei social network.

Un progetto innovativo per le nuove generazioni fatto per loro attraverso i social network, che vuole evidenziare da una parte le opportunità del web, ma dall’altra i rischi e le trappole messe in atto dai predatori della rete, confezionando così un vero e proprio “manuale d’uso”.