Camera dei deputati, approvato dl Terra dei fuochi-Ilva

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Feb 2014 alle ore 10:43am


E’ stato approvato con 268 sì, 2 no e 15 astenuti dalla Camera il decreto legge emergenza ambientale, che contiene interventi per la Terra dei fuochi e l’Ilva. Il testo passa dunque al Senato che in dieci giorni dovrà convertirlo in legge.

Per la Terra dei fuochi il decreto si basa soprattutto sulla tutela e bonifica delle aree tra Caserta e Napoli, aree colpite dal fenomeno dei roghi di rifiuti tossici. La determinazione degli indirizzi per l’individuazione o il potenziamento di azioni e interventi di prevenzione del danno ambientale e dell’illecito ambientale, nonché il monitoraggio, anche di radiazioni nucleari. L’istituzione del Comitato interministeriale, presieduto dal presidente del Consiglio e dei ministri a cui partecipa anche il governatore della Regione Campania.
Il dl prevede inoltre, lo stanziamento di cinquanta milioni di euro per il 2014 e il 2015 per effettuare gli screening medico-sanitari sulla popolazione che risiede in queste due aree. Per la regione Campania, sono previsti interventi per la sicurezza ambientale e agroalimentare, compresa l’introduzione del reato di combustione illecita dei rifiuti.

Per l’Ilva, il decreto prevede invece il risanamento ambientale e le misure per la protezione della popolazione di Taranto e Statte esposta alle emissioni dell’impianto siderurgico. Per il risanamento, è prevista una autorizzazione del commissario Enrico Bondi ad aumentare il capitale della società chiedendo alla proprietà dei Riva di intervenire senza escludere l’apporto di altri investitori, oppure l’uso dei soldi sequestrati ai Riva per reati valutari e fiscali. In caso, inoltre, ‘di proscioglimento’ da tali reati, le somme ‘per la parte in cui sono impiegate per l’attuazione dell’autorizzazione integrata ambientale e delle altre misure previste nel piano delle misure’. Novità anche per gli interventi e le operazioni previste. Le quali devono essere documentate e rintracciate nel sito istituzionale del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.