Crisi Ucraina: braccio di ferro tra Obama e Putin, non basta un’ora di colloquio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 07 Mar 2014 alle ore 12:10pm


Il presidente russo e il presidente americano hanno avuto un colloquio telefonico durato un’ora durante il quale Putin ha chiesto ad Obama di “non rovinare le relazioni bilaterali a causa di differenze su questioni internazionali, pur significative e importanti“.

A riferirlo è il Cremlino, aggiungendo anche che la telefonata è partita dalla Casa Bianca. Durante il colloquio telefonico, Obama avrebbe ricordato al presidente russo che le azioni di Mosca “violano la sovranità dell’Ucraina e la sua integrità territoriale“. Ma Puntin a sua volta avrebbe subito precisato “Le nostre relazioni, sono fondamentali per la sicurezza e la stabilità nel mondo“.

Inoltre, durante la telefonata tra i due capi di stato, sono emerse prese di posizioni differenti sulla questione ucraina. Putin ha ribadito che le attuali autorità ucraine sono arrivate al potere grazie ad un golpe anticostituzionale, senza un mandato nazionale, e da qui le decisioni che sono state prese possono ritenersi assolutamente illegittime. E che la Russia “non può ignorare la richiesta di aiuto e sta agendo in piena conformità con il diritto internazionale”.

I due leader sono rimasti d’accordo su di un punto, mantenersi in stretto contatto. Obama da parte sua, ha però sottolineato che “esiste una via diplomatica per risolvere” la crisi, ovvero, attraverso dei “colloqui diretti tra Kiev e Mosca, mediate dalla comunità internazionale“. Putin da parte sua, avrebbe invece accettato l’invio di osservatori internazionali che assicureranno il rispetto dei diritti di tutti i cittadini, ucraini e russi, in preparazione delle elezioni di maggio.

Infine il presidente americano avrebbe chiesto a quello russo di ritirare le sue truppe dalle installazioni militari in Crimea.