Secondo un recente sondaggio condotto da AstraRicerche su un campione di italiani di età compresa tra i 18 e i 70 anni, il 50% rivela di svegliarsi più volte durante la notte, mentre il 45 % non riposa abbastanza.

Il 40% sostiene che tale abitudine sia dovuta allo stress accumulato durante il giorno, soprattutto per il lavoro o per la vita privata. Il 25% per cause legate all’ambiente, ed in particolare al rumore, ed il 44% correlato alle preoccupazioni. Le più esposte sono le donne che devono sobbarcarsi anche famiglia e figli.

Secondo il sociologo Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, “a causa della crisi economica, lo stress dichiarato dagli italiani è raddoppiato, con un incremento del 118% negli ultimi sei anni”, sottolineando che il “non lavorare diminuisce la quantità e peggiora la qualità del sonno”.

Avere dunque una cattiva qualità del sonno significa anche non avere una buona forma fisica e una vigilanza durante il giorno, per svolgere le proprie attività quotidiane.

Infatti, l’11% degli italiani (professionisti, imprenditori e dirigenti) lamenta “un notevole impatto negativo sulla propria vita”.

Ma proprio oggi, 14 marzo, grazie alla World Association Propriof Sleep Medicina si celebra la giornata mondiale del sonno, il World Sleep Day: un giorno dedicato alla cure del sonno per imparare a contrastare in maniera efficace l’insonnia, dormire bene per un corretto e salutare stile di vita.

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