Tumore al seno: rischio maggiore se si assumono attraverso l’alimentazione troppi grassi saturi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Apr 2014 alle ore 1:11pm

Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con a capo Sabina Sieri, che ha coinvolto 10.000 donne con tumore al seno, in parte dell’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), è emerso che una sana alimentazione comprende nel computo delle calorie giornaliere, al massimo il 10% di grassi saturi.

Secondo gli esperti, se le donne superano questa soglia, correrebbero più rischi di sviluppare il cancro al seno.

Per questo, suggeriscono i ricercatori, è bene fare molta attenzione a ciò che si mangia, evitando troppo grassi saturi. In pratica, questi scienziati, hanno spiegato che anche sotto terapie ormonali, il danno sarebbe maggiore in presenza di un apporto errato di grassi saturi.

I ricercatori si sono accorti che le donne che avevano monitorato per circa undici anni presentavano anche un aumento del rischio di contrarre il cancro al seno nella percentuale del 14%, se assumevano maggiori quantitativi di grassi saturi.

Tale percentuale rivelano gli studiosi, tende ad aumentare fino ad arrivare al 28-29% se le donne hanno tumori al seno rispettivamente con recettori positivi per estrogeni, ER+ e per il progesterone PR+ e con recettori negativi per il fattore di crescita dell’epidermide, HER2-.

La ricerca pubblicata sul Journal of National Cancer Institute, spiega appunto che il rischio di ammalarsi si tumore al seno aumenta soprattutto per la tipologia, che risponde alle terapie ormonali, perché una dieta ad elevato contenuto di grassi ne aumenta il livello di estrogeni.