Ricercatori italiani hanno scoperto la proteina che mantiene giovane il cuore

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Mag 2014 alle ore 7:16am

Ricercatori italiani hanno fatto una grande scoperta, che permetterà di mantenere giovane il cuore. Grazie al finanziamento di Telethon, tale studio è riuscito ad individuare la proteina Atrogin-1 capace di ripulire le cellule dalle sostanze tossiche e di rigenerarsi, prevenendo quelle che sono le patologie cardiologiche.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Clinical Investigation, è stata condotta dall’Università di Padova e dal Venetian Institute of Molecular Medicine (Vimm).

Marco Sandri, ricercatore dell’Istituto Telethon Dulbecco e professore associato dell’Università di Padova ha spiegato che “La patologia osservata, come le altre forme più comuni di cardiomiopatie ipertrofiche, può essere causata da una predisposizione genetica, oppure da altri fattori come invecchiamento e ipertensione” e che “Ad oggi, tuttavia, sono noti solo alcuni dei geni responsabili di queste patologie. Per questo motivo, aver fatto luce sul ruolo della proteina Atrogin-1 nell’insorgere delle cardiomiopatie, apre prospettive per una migliore comprensione delle cause, anche genetiche di queste malattie, e dei meccanismi coinvolti nello sviluppo dell’insufficienza cardiaca. Poiché le cardiomiopatie ipertrofiche, nelle diverse forme genetiche e acquisite, sono patologie tutt’altro che rare, l’aver identificato il ruolo critico di Atrogin-1 “.

Il ricercatore ha poi aggiunto che questo permetterà cura e prevenzione e ricadute di queste malattie.

Tale studio, è riuscito a dimostrare che Atrogin-1 agisce nelle cellule del cuore come ‘sentinella’ e ‘spazzino’ delle sostanze tossiche, incidendo su due meccanismi cellulari di smaltimento di sostanze, ovvero il proteasoma, sistema con cui vengono eliminate in modo selettivo le proteine vecchie e non più funzionali e l’autofagia, processo di eliminazione di altri elementi cellulari.

La ricerca ha anche dimostrato che i due meccanismi non sono separati ed indipendenti tra loro, ma collegati dall’attività di Atrogin-1.