Intervista a Gianni Morandi dietro le quinte del tour “Solo insieme 2014 Live 7.0”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 06 Giu 2014 alle ore 10:04am


Si è concluso ieri, giovedì 5 giugno, nella splendida cornice dei Giardini Vanvitelliani della Reggia di Caserta, il “Solo insieme 2014 Live 7.0″ di Gianni Morandi. Il cantante, dopo il doppio concerto evento tenuto all’Arena di Verona lo scorso ottobre, a distanza di cinque anni, è tornato con il “Solo insieme 2014 Live 7.0”, esibendosi da Nord a Sud, in diverse città italiane.

Partito con l’anteprima del 7 maggio da Roccaraso, il tour è proseguito con le date di Bologna (10 maggio), Torino (17 maggio), Roma (24 maggio), Taormina (31 maggio), per poi concludersi a Caserta.

Un grande ritorno, quello di Morandi, segnato dal tutto esaurito in tutte le date. Due ore e 40 minuti ininterrotti di musica e spettacolo, in cui l’artista ha ripercorso i suoi cinquant’anni di carriera, cantando e suonando ben 46 brani. Partendo da quelli storici e che lo hanno reso famoso, sino ad arrivare agli ultimi successi e ai brani contenuti nell’album “Bisogna vivere“.

Uno spettacolo bellissimo, che in più date, a poco dall’inizio, ha visto il pubblico subito in piedi, con la sicurezza che ha faticato a contenerlo.

Morandi durante lo show, ha interagito con il pubblico, ha fatto un selfie con il suo telefono, e lo ha postato su Facebook.

Accompagnato da quindici musicisti, Gianni ha eseguito: “Un mondo d’amore“, “Bisogna vivere“, “La storia mia con te“, “Varietà“, “Se perdo anche te“, “Grazie perché”, “L’amore ci cambia la vita“, “La Fisarmonica“, “Prima che tutto finisca” e a seguire, “La mia nemica amatissima“, “Fumo negli occhi“, “Ma chi se ne importa“, “Ti penso e cambia il mondo“, fino ad arrivare a “Canzoni Stonate”, “Bella Signora“, “Chimera“, “Ti supererò“, “Bell’Emilia“, “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones“, “Andavo a cento all’ora“, “Se puoi uscire una domenica sola con me” e ovviamente “Fatti mandare dalla mamma“, cantate tutte con la grinta e la voce di sempre.

Tanti gli effetti speciali, cambi d’abito, giochi di luce, immagini proiettate che spesso riportavano agli esordi, in tema con i brani eseguiti. Un Morandi in ottima forma fisica e vocale che faceva anche su e giù per il palco, tra la passerella e la mini scalinata, salendo di corsa o dribblando tra musicisti e coristi.

A fine concerto il cantante ha poi ringraziato il pubblico, che non voleva in alcun modo congedarlo, ha stretto tante mani, raccolto biglietti, fiori, regali e fatto tantissimi autografi.

Tuttoperlei era lì ieri e lo ha incontrato nel pomeriggio subito dopo le prove. Gianni Morandi mi ha accolta nel retropalco, facendomi accomodare accanto a lui, parlandomi con la stessa disponibilità, semplicità ed umiltà di sempre. Più che un’intervista è stata una lunga chiacchierata, un po’ come accade tra amici.

Gianni, l’11 dicembre, taglierai il traguardo dei 70, (in maniera civettuola hai scelto di inserirlo nel titolo del tour ma di dissimularlo con l’interpunzione del punto internettiano) cosa rappresenta per te questa ricorrenza e in che modo la festeggerai?

Gli anni ci sono e me li sento, ma lo spirito è giovane e pertanto cerco di non pensarci e di mantenermi in forma come meglio posso. Non riesco a fare programmi oltre i quattro-cinque mesi per cui non so davvero cosa dirti. Non immagino come lo festeggerò.

Come è nato questo tour?

E’ nato dalla voglia di volermi rimettere in gioco, di ritrovare il lavoro di cantante, dopo i vari ruoli ricoperti. Io sono un cantante da concerto e il titolo del disco e del tour fotografa appieno questa mia dimensione. C’è chi privilegia la sala di registrazione, la costruzione di un progetto, io amo cantare con chi mi viene ad ascoltare”.

Avere alle spalle una carriera così lunga, ti avrà senz’altro creato qualche problema nella scelta della scaletta, come ci sei riuscito?

Ho inciso 600 canzoni e ho voluto in quest’occasione fare un viaggio, non cronologico, ma che raccontasse tutta la mia vita. Una scrematura ha prodotto uno spettacolo con l’esecuzione di 46 brani, alcuni solo accennati, altri interpretati per intero, altri con un arrangiamento diverso. Inoltre, nella scelta, mi ha aiutato anche la pagina Facebook nonché la consapevolezza che certi titoli sono proprio ineliminabili. Ho mischiato passato e presente e il risultato mi ha soddisfatto molto, perché, ne è uscito uno show di regia firmato da Michele Ferrari, che ha fatto con me anche i due Sanremo da conduttore“.

Come è nata la decisione di entrare a far parte di Facebook?

Casualmente un paio d’anni fa e mi diverte moltissimo. Scrivo qualche volta anche sciocchezze, ma è bello sapere che dall’altra parte c’è qualcuno che ti segue e legge, appassionandosi e commentando i tuoi post. Mi ci dedico la sera un’oretta ma riesco a rispondere a pochissimi dei miei contatti. Posso però dire che la metà dei biglietti è stata venduta subito dopo il mio post d’annuncio e anche la canzone ‘Bell’Emilia’ che ho inciso in dialetto e che farò ascoltare anche stasera l’ho trovata in rete. Facebook mi ha aperto un mondo, e mi ha fatto avvicinare ad una generazione che non è la mia. “.

Gianni sei reduce dalla maratona di Boston, come riesci alla tua età?

Correre è questione di allenamento. Corro ogni giorno e quando non posso mi manca. Mi manca anche giocare nella Nazionale Cantanti, ma non potevo più continuare, ho dovuto ritirarmi“.

Il segreto dell’eterna giovinezza, pensi che sia da ricercare non solo negli sport che pratichi, ma anche in una serenità ed energia interiore?

Sì certamente, stare bene con se stessi aiuta moltissimo a mantenersi giovani“.

Gianni, questo tour ha riscosso un grandissimo successo, facendoti vincere la scommessa con te stesso e con il pubblico. Ne è valsa dunque la pena riscendere in pista, a dimostrazione del fatto che hai ancora tanto da dare, tanta buona musica da proporre. Sai fare bene il tuo lavoro, sai farti amare e riesci a conquistare più generazioni. Come pensi sia possibile, ancora oggi, ottenere questi risultati? E dei tuoi colleghi più giovani e meno giovani, cosa mi dici?

Non è facile continuare ad essere sulla scena. Devi inventarti sempre cose nuove, riuscire a catturare l’attenzione del pubblico anche perché nascono di continuo nuovi talenti. Ma la chiave del successo sta nell’essere sempre se stessi, fare il proprio lavoro con serenità, impegno e passione. Mi ha molto emozionato il ‘ConVoi Tour’ di Claudio Baglioni, sono stato alla data di Bologna. Claudio è un artista che ancora oggi riesce a sorprendere con i suoi tour. E’ straordinario, anche come amico e come persona. Poi ci sono altri della nostra generazione e artisti un po’ più giovani come Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, che comunque hanno saputo farsi strada e vanno alla grande. Bellissimo anche il tour di Biagio. E cosa dire di Laura Puasini? E’ straordinaria, una vera forza della natura. Molto bravi anche Marco Mangoni, Alessandra Amoroso, Emma Marrone. Ma ce ne sono tanti altri, con i quali devo confrontarmi e misurarmi ogni giorno, ma ne vale sempre la pena”.