giugno 27th, 2014

Moglie di Bossetti “Mi portò sul campo di Yara, era a cena con me alle 21”. Furgone ha un particolare unico

Pubblicato il 27 Giu 2014 alle 1:04pm

Ieri la moglie di Bossetti, è andata in carcere a trovare il marito. “Come stanno i ragazzi? Hanno chiesto di me?“, avrebbe chiesto il presunto killer.

L’incontro è durato circa due ore: i due hanno parlato prevalentemente dei tre figli. Nel colloquio, autorizzato dal pubblico ministero, non vi sarebbe stato alcun segnale di cedimento o contraddizione da parte di Bossetti e la donna avrebbe detto al marito “Ti credo innocente ma c’è il Dna, ora devi spiegare”.

La moglie dell’uomo, interrogata nei giorni precedenti, nella caserma di Ponte San Pietro, ha ripetuto più volte di credere al marito: “Mio marito non è un assassino. Non è un pedofilo”.

E quando gli inquirenti le hanno richiesto dove si trovasse il marito la sera del 26 novembre 2010, ha risposto “non ricordo“, e “può essere“, avvalendosi della facoltà di non rispondere o sottolineando che il non ricordare non significasse niente, ovvero che la sua amnesia circa quella giornata è normale dopo quattro anni.

Ma con il passare delle ore, qualche ricordo sembra ora essere tornato. La donna ha infatti dichiarato: “Quella sera cenai con mio marito alle nove di sera”. Elemento questo che va ad aggiungersi ai tanti che stanno emergendo in questi giorni.

Intanto, dal verbale dell’interrogatorio emerge anche che la donna avrebbe raccontato agli inquirenti, che lei e il marito si recarono sul luogo del delitto, dove fu trovato il corpo senza vita della ragazzina di Brembate.

La Comi avrebbe infatti rivelato: “E’ capitato in una circostanza, molto tempo dopo il ritrovamento di Yara, che transitando per andare a Capriate San Gervasio, volevamo andare a vedere il luogo. Inizialmente non trovammo la strada, ma alla fine ci siamo arrivati. Che io sappia mio marito non c’era mai andato”.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non che emergerebbe un altro inquietante dettaglio. Ovvero, quando gli inquirenti le hanno chiesto “È a conoscenza di una chiamata di Bossetti Massimo a sua madre (Ester Arzuffi, ndr) avvenuta proprio nel contesto del rinvenimento del cadavere di Yara Gambirasio e mentre si trovava a transitare in Chignolo d’Isola, con la quale informava la donna di ciò che stava accadendo, chiedendole anche se volesse raggiungerlo?”. Lei ha risposto di non sapere nulla.

Ma nel verbale dell’interrogatorio è stato sottolineato dalla procura che Massimo Giuseppe si sarebbe trovato proprio a Chignolo d’Isola quando fu scoperto il cadavere di Yara e ne informò la madre.

Ma non è tutto. Secondo quanto riportato da “Il Fatto Quotidiano”, l’identikit del furgone di Bossetti “Ha un particolare unico”. Gli investigatori, avrebbero tra le mani un’altra prova che inchioderebbe il muratore di Mapello. Di cosa si tratti per ora resta top secret, ma sembrerebbe, che possa essere ritenuta “Come fosse il suo Dna”.

Il mezzo è un Iveco Daily cassonato, composto da motrice e da un cassone aperto per accogliere il materiale da lavoro. Un mezzo piuttosto comune, ma che si differenzierebbe dagli altri per un elemento ben preciso.

Inoltre, il mezzo sarebbe stato comprato da Bossetti di terza mano, e porterebbe una data di immatricolazione anteriore alla scomparsa di Yara. Dato confermato dalla ditta Bonacina di Chignolo d’Isola dove Bossetti andava a rifornirsi di materiale edili.

I titolari, infatti, avrebbero raccontato che dal 2008 al 2013, il muratore utilizzava sempre lo stesso mezzo. A questo punto è importante ricostruire la storia del furgone. Ad oggi si sa solo che l’Iveco è uscito dal concessionario nel 2008 e negli anni è stato modificato, fino a quando non lo ha acquistato il presunto assassino di Yara, il quale, confermano gli investigatori, non lo cambia.

Ma il mezzo presenterebbe una caratteristica particolare che avrebbe già permesso al Ros di identificarlo nella zona di via Rampinelli in orario compatibile alla scomparsa della ragazza.

Ma non è tutto. Altra cosa non trascurabile, sarebbe emerso che le gocce di sangue di Yara e quelle del presunto assassino presenti sui vestiti della ragazza, secondo la scientifica sarebbero cadute contemporaneamente su slip e leggins. Ipotesi che farebbe escludere che a depositare il dna di Ignoto 1 possa essere stato un taglierino trafugato a Bossetti sul quale era rimasta una macchia di sangue secco.

Proprio, ieri, infatti è trapelata la notizia di un furto di materiale dal furgone di Bossetti, che a dire degli investigatori, risalirebbe solamente a pochi mesi fa.

Alessandra Amoroso in esclusiva per Tgcom24 il video ‘Bellezza, incanto e nostalgia’

Pubblicato il 27 Giu 2014 alle 11:52am

Alessandra Amoroso presenta in anteprima, in esclusiva per Tgcom24 il nuovo video “Bellezza, incanto e nostalgia”, scritto da Tiziano Ferro, contenuto nell’ultimo album di platino “Amore Puro“. (altro…)

Vasco Rossi incendia l’Olimpico poi toccherà al San Siro, previste 230 mila persone per le 4 date del tour

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Mercoledì scorso, 25 giugno, è partito dallo Stadio Olimpico il tour ‘Live Kom 014’ di Vasco Rossi, la prima delle 7 date in calendario, riscuotendo un grandissimo successo. (altro…)

Napoli piange Ciro Esposito, oggi i funerali. Procura acquisirà file audio che incrimina De Santis

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La procura di Roma acquisirà in giornata il file audio in cui Ciro Esposito, tifoso del Napoli, ferito prima della finale di Coppa Italia, morto in ospedale dopo 50 giorni di agonia, affermerebbe di riconoscere in Daniele De Santis l’uomo che gli ha sparato. I pm esamineranno la registrazione per capire se realmente l’accusa del tifoso partenopeo sia esplicitamente indirizzata all’ultrà romanista. (altro…)

Salute e sicurezza: l’OCSE dà 10 al Trentino

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L’OCSE ha pubblicato oggi un sito interattivo che permette di capire quali siano le regioni dove si vive meglio da un punto di vista di sicurezza e salute. (altro…)

Art Mutari: prodotti esclusivi ed innovativi per l’arredamento e le ristrutturazioni

Pubblicato il 27 Giu 2014 alle 7:01am

ART MUTARI è un’azienda che realizza prodotti esclusivi ed innovativi per arredamento e ristrutturazioni, attraverso l’impiego di materiali, tecnologie all’avanguardia e l’ausilio di mani sapienti di maestri artigiani.

L’azienda vanta un laboratorio ultramoderno e professionisti del settore: architetti, progettisti e designers, altamente formati, in grado di soddisfare tutte le esigenze del cliente, dando vita a prodotti su misura di alta qualità, realizzati con i migliori materiali, pannelli, e ferramenta presente sul mercato.

I lavori vengono eseguiti sviluppando le idee del cliente, creando un ambiente dove regnano unicità, bellezza, design e comfort.

Le materie prime sono altamente innovative, naturali, riciclate e riciclabili a 0 impatto ambientale.

Le creazioni prendono forma attraverso le mani sapienti di esperti del settore, che le trasformano in prodotti e complementi di arredo di altissima qualità e di grande valore estetico.

MATERIALI

Pietra Acrilica Betacryl®: un Solid Surface composto per due terzi circa da idrossido di alluminio e per un terzo da resina acrilica e pigmenti coloranti naturali.

Pannelli Alrox: in alluminio, acciaio inox, acciaio zincato, ottone e rame lavorati che gli conferiscono uno speciale effetto tridimensionale e dinamico.

Pannelli d’arredo Wall 3d: eco-compatibili, naturali, prodotti con fibra vegetale costituita da una speciale miscela di bamboo, bagassa e canna da zucchero.

Sikalindi®: ottenuto dalla lavorazione della fibra legnosa contenuta nei cladodi (pale) della pianta del Fico d’India (“Opuntia Ficus-Indica”) estratta con uno speciale procedimento brevettato.

Swanstone: materiale composito da resina acrilica e minerali naturali.

Durat: solid surface ecologico, contenente plastica riciclata post consumo e pertanto completamente riciclabile.

Phonotherm® 200: pannello composto al 100% da materiali di recupero post-consumo, un materiale dalle straordinarie caratteristiche tecniche, in alcuni casi, superiori agli stessi dai quali viene rigenerato.

Paperstone: superficie di architettura “verde”, un materiale composito di fibre ottenute al 100% da carta per ufficio standard riciclata post-consumo, e resine non derivanti dal petrolio, a base di acqua ed oli ottenuti dai gusci degli anacardi. Molto resistenti all’abrasione, agli acidi, che non assorbono acqua ed hanno un’elevata resistenza al fuoco.

Dlayer: arenaria flessibile, dalla forma, dal colore e dalla tessitura naturale, il cui aspetto specifico di ogni foglio si presenta diverso.

Sughero: prodotto totalmente naturale che non assorbe la polvere, resistente ai batteri, anallergico e capace di diminuire i rischi di crisi nelle persone che soffrono di asma, non contiene formaldeide.

REALIZZAZIONI

PARTECIPAZIONI

ART MUTARI ha partecipato dal 2 al 5 aprile 2014, al Salone della Ricostruzione, nell’ambito della promozione del costruire in maniera ecosostenibile, allestendo e promuovendo uno stand per l’ordine degli architetti dell’Aquila, in collaborazione con ADPsughero. Durante l’esposizione, sono stati messi in risalto l’innovativo pavimento auto posante in sughero, nonché i sui rivoluzionari tessuti a base di sughero, dalle caratteristiche davvero eccezionali.

Inoltre, grazie alla collaborazione nata tra RIFLESSI e DLAYER, l’opportunità offerta da quest’ultima ad ART MUTARI, esperti artigiani hanno dato vita alle ante rivestite in pietra d’arenaria, di produzione esclusiva DLAYER, inserite nel design unico delle madie RIFLESSI. Una collaborazione che ha coniugato il design di un grande brand ad un prodotto unico ed esclusivo, applicato in modo del tutto artigianale e sartoriale ad un riuscitissimo complemento d’arredo, esposto in una vetrina d’eccezione e di interesse internazionale, quale è il FUORI SALONE DI MILANO 2014.

Per Info

www.artmutari.it

Garganelli prosciutto crudo e lattuga

Pubblicato il 27 Giu 2014 alle 7:00am

Ecco a voi un gustosissimo piatto estivo. Un primo da leccarsi i baffi. Semplice, veloce, e fresco, da poter servire a pranzo come a cena, i “Garganelli prosciutto crudo e lattuga“.

Ingredienti

– 5 pz. di Lattuga – 1 cucchiaio di Olio Di Oliva Extravergine – Panna Fresca q.b – 50 g di Parmigiano Reggiano – 250 g di Pasta All’uovo – Sale q.b – 4 Scalogni – 150 g di Prosciutto Crudo – 20 g di Burro – Pepe q.b

Preparazione

1. Pulite e lavate mezza lattuga. 2. Affettatela a striscioline. 3. Spellate i 4 scalogni, tritateli e fateli appassire in un tegame con 20 g di burro e 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva. 4. Unite i 150 g di prosciutto crudo tagliato a listarelle. 5. Fate rosolare. 6. Aggiungete la lattuga e cuocete per 5 minuti a fiamma moderata, mescolando spesso. 7. Aggiungete un pizzico di sale e insaporite con un abbondante macinata di pepe. 8. Lessate 250 g di garganelli all’uovo in abbondante acqua bollente salata. 9. Scolateli al dente. 10. Metteteli nella padella con il sugo e fateli saltare, mescolando e amalgamando il tutto. 11. Se vi piace potete aggiungere alcuni cucchiai di panna fresca. 12. Servite con 50 g di parmigiano reggiano grattugiato da aggiungere a tavola.