Tachipirina: dosaggio, uso e controindicazioni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 08 Lug 2014 alle ore 12:46pm

La Tachipirina, è uno dei farmaci più utilizzati. E’ un analgesico ed antipiretico, grazie al suo principio attivo, in esso contenuto, il paracetamolo, è efficace contro febbre, stati dolorosi di lieve entità, come ad esempio mal di testa, mal di gola o dolori articolari. In farmacia è possibile trovarlo in diverse formulazioni, con dosaggi che variano a seconda dell’età.

Dosaggio, uso e controindicazioni

Disponibile in compresse, da 500 o 1000 mg, granulato effervescente da 125 mg, 500 mg o 100 mg, sciroppo da 120 mg, gocce orali da 100 mg, supposte da 125 mg (per la prima infanzia), 250 mg e 500 mg (per i bambini) o 1000 mg (per gli adulti).

Ogni formulazione ha tempi, dosi e modi di somministrazione diversi. Essi variano se si tratta di un adulto o un bambino, ma alcuni principi valgono per tutte le tipologie.

Tra una somministrazione e l’altra devono trascorrere almeno 4 ore ma è sempre opportuno, non superare le dosi massime consigliate (ovvero 3-6 somministrazioni giornaliere), pari a 3000 mg al giorno, come indicato nel bugiardino.

Il dosaggio più basso, è adatto per i neonati, per i bambini e i ragazzi sotto i 15 anni di età. Quelle da 1000 mg, sono indicate solo per gli adulti e i ragazzi di età superiore a 15 anni.

La somministrazione della Tachipirina non deve superare i 3-5 giorni. Può essere assunta anche a stomaco vuoto senza il rischio di controindicazioni.

L’utilizzo del paracetamolo, però è controindicato in coloro che sono ipersensibili al principio attivo, presentano un’insufficienza epatica e renale, hanno un’anemia emolitica o fenilchetonuria.

La Tachipirina è ammessa anche durante la gravidanza e l’allattamento, con le dovute cautele, previo parere del medico curante. Se è vero che non sono previste controindicazioni per il paracetamolo né durante la gestazione né durante l’allattamento.