Il governo di Israele è disposto ad accogliere l’iniziativa lanciata dall’Egitto, per un cessate il fuoco nella giornata di oggi. Lo rende noto lo stesso governo israeliano. Il premier Benyamin Netanyahu dichiara che “Israele è oggetto di un terrorismo mediante razzi. Se il fuoco continuerà, inasprireremo le nostre operazioni, col sostegno di elementi responsabili nella comunità internazionale”.

E continuando “Abbiamo accolto la proposta egiziana per creare una opportunità al fine di rimuovere dalla Striscia di Gaza tutti i missili, i razzi e (per demolire) i tunnel, il tutto per via politica“.

E concludendo “Il nostro fine era, e resta quello di garantire la tranquillità agli abitanti israeliani“.

Hamas da parte sua, non si cura delle pressioni che arrivano dall’Egitto, dalla Lega Araba e dagli Usa, rifiutando la tregua. Le Brigate Ezzedine al Qassam, che l’hanno definita “una resa” ed hanno minacciato di intensificare le loro operazioni contro Israele.

A rimetterci sono, però, soprattutto donne e bambini. Al settimo giorno di guerra il bilancio dei morti a Gaza continua a salire. Oltre 180 vittime (più del 2012) con oltre 1100 feriti.

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