Iraq: un video per l’America con la decapitazione di un giornalista freelance

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Ago 2014 alle ore 11:24am

Un messaggio di terrore e di sfida, inviato dall’Isis ha raggiunto gli Usa. I jihadisti hanno annunciato martedì sera la decapitazione di un giornalista freelance americano rapito in Siria due anni fa.

Il suo nome è James Foley. Ma nel video della sua uccisione viene minacciato anche un altro giornalista, si tratta di Steven Joel Sotloff, a sua volta rapito in Siria, per il quale viene annunciato dal terrorista: “La sua vita dipende dalle tue decisioni Obama”.

Il video dura 4 minuti e 40 secondi, e ha come titolo “Messaggio all’America” e in cui compare anche la scritta: “Obama ha autorizzato operazioni militari contro lo stato islamico ponendo effettivamente l’America su un piano scivoloso verso un nuovo fronte di guerra contro i musulmani“.

Poi, si vedono le scene di quando il presidente Obama, dalla Casa Banca ha annunciato l’azione di invio di raid aerei in Iraq.

E nelle immagini successive, apparire Foley nel deserto, in ginocchio, con indosso una tuta arancione. Accanto a lui un terrorista vestito di nero col volto coperto. Poi ancora Foley che parla contro la guerra in Iraq e “la recente campagna aerea”.

E ancora, il terrorista che in inglese dice: “Questo è James Foley, un cittadino americano… i vostri attacchi hanno causato perdite e morte tra i musulmani… non combattete più contro una rivolta, noi siamo uno stato, che è stato accettato da un gran numero di musulmani in tutto il mondo. Quindi, ogni aggressione contro di noi è un’aggressione contro i musulmani e ogni tentativo da parte tua, Obama, di attaccarci, provocherà un bagno di sangue tra la tua gente”.

A quel punto il terrorista mette un coltello alla gola dell’ostaggio, e inizia a tagliargli la gola. Nell’immagine successiva appare il corpo del giornalista riverso per terra, in una pozza di sangue, e la sua testa mozzata.