Lorenzin: ‘No, a tagli alla Sanità, perché sarebbe la fine di quella pubblica’

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 29 Ago 2014 alle ore 11:51am


Il ministro della salute Beatrice Lorenzin, lancia un grido d’allarme: “Se sulla Sanità dovessero piovere nuovi tagli, gli italiani dovrebbero rinunciare nel medio periodo al sistema sanitario come lo conosciamo oggi. I cittadini dovrebbero ricorrere necessariamente, per potersi curare, ad assicurazioni“.

Nel corso di un’intervista rilasciata al Messaggero, il ministro, sottolinea che: “Intervenire in modo pesante, negando gli investimenti sulla sanità necessari, significa cominciare a immaginare la fine del sistema universalistico”.

Aggiungendo anche che “Gli sprechi sono nelle Regioni. Lì è stata creata una duplicazione di sistema che ha provocato disservizi, costi esosi, mancanza di uniformità. Ma proprio per rispondere a questo abbiamo messo in campo i costi standard e la centrale unica di acquisto con la Consip e la centrale unica regionale. Poi abbiamo rivisto le norme di reclutamento del personale, lo sblocco del turn-over. E, cosa più importante, è stata introdotta la digitalizzazione con la creazione di un open data vero. Tutto questo è contenuto nel Patto della salute che il ministero dell’Economia conosce bene. Si tratta di interventi che ci permetteranno di recuperare miliardi di euro, non in cinque mesi, ma mano a mano che la riforma verrà attuata. Questi fondi ci serviranno per pagare ciò che manca: i grandi investimenti, senza i quali il sistema sanitario non può andare avanti”.