Apple sceglie il ‘napoletano’ e il ‘siciliano’, lingue madri per l’UNESCO

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Set 2014 alle ore 1:06pm

Il napoletano e il siciliano sbarcano anche a Cupertino. L’UNESCO ha stabilito che il napoletano, con le sue parole, non è “un dialetto ma bensì una lingua“, tanto da riconoscerlo come patrimonio dell’umanità.

E’ secondo nella nostra penisola, soltanto alla lingua ufficiale, l’italiano, per diffusione sul territorio nazionale.

E’ molto parlato nel sud Italia, oltre che in Campania, in Abruzzo, Molise, Basilicata, Lazio meridionale, Puglia, Calabria Settentrionale; ed è stato esportato in tutto il mondo attraverso la canzone classica napoletana.

Così come il napoletano era la lingua parlata nelle antiche Due Sicilie, che costituivano il Regno al di qua del faro di Messina, il siciliano era invece, la lingua del Regno che si parlava al di là del faro (Sicilia).

Ecco allora che le due lingue, definite dall’Unesco, ‘lingue madri’, entrano a far parte ora del sistema operativo della Apple.

Così, a partire da settembre, ‘sicilianu’ e ‘napulitano’ figureranno tra le lingue dell’ultima versione di OS X Yosemite, per Mac.

Per impostarle, basterà accedere al pannello di controllo, selezionando l’opzione ‘Lingua e Zona’ e cliccare tra l’elenco di voci in italiano.

Per scegliere il dialetto occorrerà così aprire un menù a tendina al click del segno ‘+’ in basso a sinistra. Ma attenzione, ciò non vuol dire che il computer “parlerà” le due lingue, ma solo che le riconoscerà nel caso vengano sviluppate App che le utilizzano.