Paolo VI diventa beato, domenica prossima la celebrazione di Papa Francesco

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Ott 2014 alle ore 12:31pm


Mancano ormai pochi giorni alla proclamazione di Paolo VI a Beato, che si svolgerà domenica prossima, il 19 ottobre in San Pietro a Roma.

A quasi cinquant’anni dall’istituzione del Sinodo, da lui tanto voluto il 15 settembre del 1965, domenica prossima Giovanni Battista Montini sarà proclamato ‘beato’ da Papa Francesco nel corso della celebrazione che si svolgerà in piazza San Pietro che andrà a coincidere proprio con la fine dell’assemblea straordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia, convocato in Vaticano dal 5 al 19 ottobre.

Un omaggio per il pontefice che lo istituì e che concluse il Concilio Vaticano II aperto da Papa Giovanni XXIII, proclamato santo insieme a Giovanni Paolo II che dei due pontefici precedenti richiamò nella scelta del duplice nome, voluto dal suo predecessore Giovanni Paolo I, anche l’eredità pastorale.

La beatificazione di Paolo VI arriva dopo cinque mesi dalla sua proclamazione a ‘beato’, avvenuto lo scorso 6 maggio, dopo l’attribuzione a Montini del miracolo della guarigione “scientificamente inspiegabile” di un nascituro.

L’iter del processo della sua beatificazione era iniziato, per volere di Papa Wojtyla, l’11 maggio del 1993 ad opera dell’allora cardinale vicario di Roma e presidente della Cei, la Conferenza Episcopale italiana, Camillo Ruini.

Il parere favorevole da parte della consulta per le cause dei Santi è però arrivato il 10 dicembre del 2012 e su autorizzazione di Papa Benedetto XVI, che gli ha attribuito il titolo di ‘venerabile’.

Per la beatificazione, è stato riconosciuto il miracolo di un nascituro, avvenuta negli Usa nel 2001. Sul feto, al quinto mese di gravidanza, i medici rilevarono la rottura della vescica fetale, la presenza di liquido nell’addome e la mancanza di liquido nel sacco amniotico, e per questo motivo consigliarono alla madre di abortire, ma la donna su suggerimento di una suora italiana, che aveva conosciuto Papa Montini, decise di non abortire e di pregarlo per far guarire il suo bambino.

Alla nascita avvenuta all’ottavo mese di gravidanza, con parto cesareo, il neonato fu valutato dai medici sano. Adesso ha 13 anni.