Casalnuovo: muratore, vittima della crisi, s’impicca lasciando un biglietto alla moglie “Così non vivo più”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Ott 2014 alle ore 11:35am

La città di Casalnuovo di Napoli piange ancora una volta una vittima della crisi. Questa volta si tratta dell’operaio edile Domenico Eredità, di 50 anni, disoccupato da un anno e mezzo, che ieri mattina si è tolto la vita impiccandosi nella cantina della sua abitazione a Via Saggese, dove viveva con moglie e figlie.

«Vi chiedo perdono: è tutta colpa mia, in queste condizioni non riesco più a vivere», queste le ultime parole di Domenico lasciate in un bigliettino a moglie e figlie adolescenti.

Un gesto terribile, pianificato. Prima di mettersi la corda al collo l’uomo ha accompagnato a scuola le due ragazze. Al rientro, dopo aver salutato la moglie, casalinga, rimasta da sola nell’appartamento, è sceso giù in cantina e si è tolto la vita.

La città di Casalnuovo è sotto choc. Rivive il dramma vissuto a febbraio scorso, quando Eduardo De Falco, panificatore di 43 anni, si è ucciso dopo aver ricevuto una multa di duemila euro dall’Ispettorato del lavoro perché la moglie, che lo aiutava nella piccola pizzetteria, di cui era titolare era priva di contratto.