Napoli: 22 – 28 Ottobre “Future Forum”, Teatro San Carlo, 27 incontri internazionali per capire cosa accadrà nel mondo tra 10 anni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Ott 2014 alle ore 4:40pm


Questa mattina si è tenuta a Napoli all’Opera Cafè del Teatro San Carlo , la conferenza stampa della seconda edizione del “Future Forum“, una rassegna internazionale su futuro e innovazione a cura di Renato Quaglia, con la collaborazione dell’OCSE.

Un progetto per le imprese e il territorio, dedicato alle visioni e alle pre-visioni di futuro nell’economia e nella società, da mercoledì 22 ottobre a martedì 28 ottobre, con un programma che prevede ben 27 appuntamenti, tutti di grande interesse scientifico e culturale – promosso dal Comune di Napoli, realizzato in partnership con il Forum Universale delle Culture e la collaborazione della Camera di Commercio di Napoli, del Corriere del Mezzogiorno, dell’Italian Institute for the Future e della Fondazione Premio Napoli.

Un’occasione unica, per confrontarsi e discutere su temi importanti che riguardano lo sviluppo mondiale: dalle nuove tecnologie al lavoro e alle imprese, dalla città alla salute e all’alimentazione, dal turismo alle industrie creative, ed ancora, la trasmissione dei saperi, fino ad arrivare al mare, una delle risorse più preziose del Pianeta.

Una riflessione collettiva che verrà fatta sul futuro, sui prossimi 10 anni, per voce di alcuni fra i più importanti e autorevoli studiosi ed esperti italiani e internazionali, chiamati a confrontarsi con autorevoli esponenti della cultura e dell’economia napoletana, fra dibattiti, conferenze, workshop, case-history dal mondo, nelle sale del Teatro San Carlo.

Tra gli ospiti ci saranno: gli economisti Jay Mitra, Sergio Arzeni, Carsten Beck, Peter Marsh, Harald Von Witzke e David Halabisky, il luminare dell’Internet Governance Viktor Mayer Schönberger, i genetisti Guido Barbujani e Michele Morgante, l’urbanista Alastair Donald, l’esperto di policy del territorio Olaf Merk, i ricercatori Antonello Pasini, Lionel Devlieger, Marco Orioles e l’antropologo Mark Pagel.

Con loro dialogheranno e si confronteranno intellettuali ed esperti che conoscono bene la realtà italiana e napoletana come Massimo Lo Cicero, Adriano Giannola, Gabriele Frasca, Aldo Masullo, Enrica Morlicchio, Stefano De Matteis, Roberta Amirante, Aldo Di Chio, Antonio Polito, e Domenico De Masi.

Il programma del “Future Forum” è stato illustrato nel corso della conferenza stampa, durante la quale sono intervenuti: Michele Dau, vice Presidente Comitato Ocse per lo sviluppo locale e l’ occupazione (Leed), Nino Daniele, assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Daniele Pittèri, commissario della Fondazione Forum Universale delle Culture, Renato Quaglia, curatore del Future Forum e Rosanna Purchia, soprintendente del Teatro di San Carlo.

Michele Dau ha spiegato che “L’OCSE ha aderito a questa iniziativa perché ne condivide la vocazione. Il futuro non è fare ipotesi e congetture, è un metodo di lavoro che riesce a mettere a fuoco il medio e lungo termine guardando al presente e al passato. In questo Napoli, con la sua storia e identità, può diventare davvero un laboratorio di sperimentazioni di futuro. Napoli è l’unica realtà italiana in cui cultura, arte e lingua sono elementi di forte identità e sono accettati senza mediazioni in tutto il mondo”.

Per saperne di più e partecipare agli incontri del Future Forum è necessario accreditarsi sul sito: www.futureforumnapoli.it o telefonando al numero + 39 324 5949643.
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