Papa Francesco al cimitero romano del Verano è stato accolto ieri pomeriggio da una grande folla di fedeli. Arrivato con la sua solita utilitaria, una Ford Focus Francesco è stato salutato dai presenti con grande gioia.

Presente anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino. Durante l’omelia il Santo Padre ha rivolto il suo pensiero a coloro che soffrono di fame e freddo. A tutti coloro che non possono curarsi, ai poveri divenuti ‘scarto’, chiedendo la conversione dei “fratelli devastatori”

Per favore salvezza, per favore pace, per favore pane, per favore lavoro, per favore figli e nonni, per favore giovani con la dignità di poter lavorare“.

Il Papa pensando alle persone disagiate ha detto: “Ora comincia il freddo. Quanti poveri devono fuggire e vivono in tende, sentono freddo, sono senza medicine, sono affamati, perché il Dio uomo si è impadronito del Creato. E chi paga?”.

E continuando: “I poveri, quelli che da persone sono finiti in scarto. Questo succede oggi. Da tutte le parti. Sembra che tutta questa gente, questi bambini ammalati non contino. Sembra non siano esseri umani“.

Sottolineando anche che si tratta di una “moltitudine di persone che è davanti a Dio e chiede ‘per favore, salvezza’”.

Papa Francesco ha poi invocato il Signore affinché “ci dia la grazia e il coraggio di uscire da tutto ciò che è devastazione, relativismo, esclusione di pace”. Aggiungendo che “L’uomo si impadronisce di tutto, si crede Dio, si crede il re. E le guerre, le guerre che continuano non precisamente per seminare grano di vita. Per distruggere. Ma è l’industria della distruzione. E’ un sistema, anche, di vita che quando le cose non si possono sistemare, si scartano“.

Poi ha lanciato un grido di allarme: “Così si scartano i bambini, si scartano gli anziani, si scartano i giovani senza lavoro”. E concludendo rivolgendosi ai “fratelli devastatori” ha chiesto per loro la conversione.

In mattinata, invece, il Pontefice ha celebrato la solennità di tutti i Santi in Piazza San Pietro pregando affinché la Città Santa di Gerusalemme “cara a ebrei, cristiani e musulmani, che in questi giorni è stata testimone di diverse tensioni, possa essere sempre più segno e anticipo della pace che Dio desidera per tutta la famiglia umana”.

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