Papa Francesco: “Sacra Rota, nullità matrimoniali celeri e gratis, Vescovi dimissioni al 75° anno di età”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 06 Nov 2014 alle ore 12:45pm

Il Santo Padre interviene nell’incontro promosso dalla Sacra Rota Romana, facendo il punto della situazione e una esplicita richiesta: indagare sulle possibilità esistenti affinché il ricorso al tribunale chiamato a decidere sulla validità del matrimonio sia totalmente gratuito.

Il Pontefice racconta ai presenti l’esperienza fatta come arcivescovo di Buenos Aires spiegando che: “Il Tribunale diocesano [della capitale argentina, ndr] credo che in prima istanza abbia quindici diocesi, e che la più lontana sia a duecentoquaranta chilometri. Non si può immaginare che persone semplici, comuni, vadano al tribunale. Devono fare un viaggio, devono perdere giorni di lavoro”.

Aggiungendo che, per questo motivo, è importante evitare di farne una questione economica: “Quando l’interesse spirituale è attaccato a quello economico, questo non è di Dio. La madre Chiesa ha tanta generosità per poter fare giustizia gratuitamente, come gratuitamente siamo stati giustificati da Gesù Cristo. Questo punto è importante: staccate le due cose”.

E confessa: “Ho rimosso uno, vendeva sentenze di nullità di nozze“.

Ma non si ferma. Il Santo Padre oltre a soffermarsi sulla gratuità dell’annullamento del matrimonio, esorta anche i presenti, alla massima attenzione nel giudicare ogni caso: “Perché le cause siano giuste e per coloro che aspettano giustizia“, facendo notare che “tanta gente attente per anni una sentenza!”.

Sottolineando che molte cause, per quelle “ tanto lunghe o tanto pesanti, alla fine la gente lascia”.

Infine, Francesco fa anche ordine sulle norme che regolano le dimissioni dei vescovi, sia diocesiani che curiali, ribadendo che tutti i vescovi (a capo di diocesi locali o di organismi di curia) devono presentare la rinuncia canonica al compimento del 75° anno d’età.

Norma che diventa più severa per i curiali, i quali, saranno chiamati a presentare le dimissioni obbligatoriamente.

Sarà poi il Papa a decidere oppure no, se concedere delle proroghe o accettarle subito.

Spetterà al Pontefice, infine, chiedere, per motivi validi, le dimissioni a un vescovo anche se non ha ancora l’età canonica.