Vasco Rossi si confessa su Facebook. Parla di psicanalisi, talassoterapia e molto altro

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Nov 2014 alle ore 9:20am

Vasco Rossi, a pochi giorni di distanza dall’uscita di ‘Sono innocente‘, l’ultimo album (il 17esimo), si mette a nudo in un’intervista su Facebook, soffermandosi su 6 interessanti punti.

Presentare il disco ai giornalisti non spaventa, ma Vasco rivela: «A me sì. Sai, se devo cantare davanti a un sacco di gente non c’è problema, ma se devo parlare… mi distraggo, non riesco a finire i concetti».

Di sé dice che adora la Puglia, e essere in un albergo immerso in una pineta, a pochi minuti dal mare, perché… «Me lo ha ordinato il medico, dovrei fare tre mesi all’anno di talassoterapia».

E continuando aggiunge: «Mi piacciono i trattati di psicologia. Era la mia prima passione, volevo fare lo psicanalista, poi ho dirottato sul disc-jokey, chissà perché. Leggo per cercare di dare un senso anche alla vita reale, ma anche per imparare a morire. Bisogna farlo con lo spirito giusto».

E ha un importante annuncio: “Voglio suonare in tutta Italia. Sono anni che faccio solo poche città, ora ho un nuovo slogan: “state pure a casa, vengo io a suonare a casa vostra. Non abbiamo ancora fissato le date, ma ce ne saranno molte».

Infine, dice ai suoi fan, che non vuole stare più senza un… capello fuori posto, perché: «All’inizio è stato un trauma. Rasarmi per la prima volta la testa è stato un gesto forte. L’avevo fatto per Blob, per rifare il colonnello Kurtz in Apocalypse now. Ma sai il gusto di rasarsi da solo? Non ho più il problema dei capelli! Quest’estate ho sperimentato di tutto, dalla macchinetta al rasoio. Avevo una gran paura di farmi dei tagli. Ora sono tornato dal mio parrucchiere: se ti rasi da solo diventi rotondo, invece vedi che ora la mia testa ha un aspetto più a punta?».