Sesso e Aids, molti giovani non informati e, pertanto, superficiali

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Dic 2014 alle ore 8:44am


In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS , che si celebra il 1° dicembre 2014 il portale Skuola.net ha condotto un’indagine per scoprire le abitudini sessuali di 4mila studenti di scuole medie, superiori e università.

Ebbene è emerso, che circa il 90% sa che l’Aids si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti o scambi di sangue, come del resto, che stare accanto ad una persona non implica il contagio, o che un bacio non è rischioso. Inoltre, è a conoscenza che l’uso del preservativo evita di imbattersi in altre malattie sessuali.

Eppure, da un esame più accurato, emergono delle conoscenze sommarie, superficiali, tant’è che il 16% degli under 19 non usa mai il preservativo.

E non tutti sono al corrente di poter fare il test in modo anonimo e gratuito. Inoltre, emergono molti dubbi circa le gravidanze indesiderate; infatti, uno su 6, è convinto che fare sesso per la prima volta protegga da una gravidanza.

E, uno su 4 ritiene che sia impossibile avere una gravidanza se il rapporto avviene entro le 24 ore dalla fine del ciclo mestruale.

Un 6%, inoltre, pensa che fare sesso in piedi possa evitare la fecondazione, mentre il 7% che la Coca Cola possa essere utilizzata come contraccettivo.

Ecco allora, che in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids “I love – safe sex”, sottotitolo: “Tutto quello che devi sapere sul sesso, e che non osi chiedere”, la Regione Toscana, in collaborazione con Asl 4 di Prato e Fondazione Sistema Toscana, ha ideato una app rivolta proprio ai giovanissimi, affinché abbiamo rapporti sicuri e protetti e siano informati su possibili rischi.

L’app, presentata al Teatro Metastasio di Prato, è stata messa a punto in collaborazione con i ragazzi delle scuole, che sostengono che utilizzare un’applicazione come mezzo di prevenzione dell’Hiv e promozione della salute in ambito sessuale sia senz’altro una risposta innovativa, perché costringe a sintonizzarsi su linguaggi e strumenti moderni e di immediata condivisione tra i giovani.