Ragusa: madre di Loris in stato di fermo per ‘gravi indizi di colpevolezza’

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Dic 2014 alle ore 9:36am

Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris Stival, il bambino di 8 anni barbaramente ucciso lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina, è in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere “per gravi indizi di colpevolezza”.

La donna, continua a negare, ma il suo fermo è scattato al termine di quasi otto ore di interrogatorio negli uffici della Procura di Ragusa.

Troppe le versioni date dalla donna. Gli investigatori cono convinti che la donna avrebbe agito da sola. Il piccolo sarebbe stato strangolato con una fascetta da elettricista, con i polsi legati e poi gettato in un canalone di scolo. Oggi Veronica Panarello sarà nuovamente interrogata alle 10.30 davanti al gip del Tribunale di Ragusa. 

Trentasei i minuti ai quali Veronica Panarello dovrà dare una spiegazione. Dalle ore 8,49 alle ore 9,25 del 29 novembre la donna era presumibilmente con Loris che, come si vedrebbe dalle telecamere, non sarebbe mai andato a scuola ma sarebbe invece rientrato a casa.

In quei minuti, secondo le ricostruzioni fatte dagli inquirenti, la donna avrebbe ricevuto soltanto una telefonata dal marito, Davide Stival. La telefonata sarebbe avvenuta alle 9,23,  due minuti prima che Veronica Panarello uscisse di casa. E dovrà spiegare il  passaggio della sua auto a poche decine di metri dal luogo del ritrovamento, il Vecchio Mulino.

Quel passaggio che la donna avrebbe fatto prima di recarsi al corso di cucina a “Donnafugata”, dove arrivo’ alle 9,55. Nessun riscontro, nonostante due giorni di ricerche anche dall’alto con gli elicotteri, per quanto riguarda lo zainetto blu con gli spilloni gialli che Loris indossava la mattina di quel tragico giorno.

Il padre del bambino, nei corridoi della Procura di Ragusa: “Se è stata mia moglie, mi cade il mondo addosso”.