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Nell’anno appena iniziato, sugli scaffali dei supermercati troveremo diversi alimenti razionalizzati. Stiamo parlando, principalmente, dell’olio di oliva, degli agrumi, del vino e del miele.

Il calo sarà davvero consistente. Secondo Coldiretti. si parla del 35% per l’olio, del 25% per gli agrumi, del 15% per il vino, e del 50% per il miele.

La colpa sarà del crollo dei raccolti venendo dunque a mancare il ‘Made in Italy’.

Ecco allora che l’associazione sottolinea che c’è il rischio che “vengano a mancare dalle tavole quei prodotti base della dieta mediterranea che sono considerati indiscutibilmente come essenziali per garantire una buona salute”.
, e che “con il crollo dei raccolti nazionali aumenta il rischio di portare in tavola prodotti spacciati per Made in Italy ma provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità”.

Per questo, sottolinea: “occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta, almeno su quei prodotti come l’olio, il miele e gli agrumi freschi dove è in vigore l’obbligo di indicare la provenienza, oppure rivolgersi direttamente ai produttori, ma anche cercare sulle confezioni il caratteristico logo (Dop-Igp) a cerchi concentrici blu e gialli con la scritta per esteso nella parte gialla Denominazione di Origine Protetta o Indicazione Geografica Protetta mentre nella parte blu compaiono le stelline rappresentative dell’Unione Europea”.

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