Sedentarietà più rischiosa dell’obesità. Morte prematura del 16 – 30%

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 16 Gen 2015 alle ore 10:50am


Secondo un recente studio, la sedentarietà può fare il doppio dei danni rispetto all’obesità. Un gruppo di scienziati dell’Università di Cambridge ha infatti condotto uno studio su larga scala per 12 anni, riuscendo a dimostrare che esiste un forte legame tra obesità, esercizio fisico e morte prematura.

Dopo aver monitorato 300mila pazienti europei, i ricercatori inglesi si sono accorti che non è tanto l’obesità, quanto la sedentarietà a essere letale.

L’inattività, secondo gli esperti, è spesso responsabile di un innalzamento dell’indice di massa corporea, quel numero che esprime il rapporto tra chilogrammi di peso e altezza, e che esprime il grado di benessere fisico della persona.

I sedentari totali, ovvero quelli che fanno scarso movimento (perché passano molte ore al pc, o davanti alla tv, o chi vi è costretto a stare seduto per lavoro) hanno mostrato di avere un rischio di morte prematura superiore dal 16 al 30 per cento rispetto a chi invece si muove almeno anche senza svolgere un’attività fisica di forte impatto aerobico.

Per questa ragione, gli specialisti consigliano a tutti di alzarsi e di camminare quanto più possibile, e di fare almeno venti minuti di esercizio fisico al giorno.