L’Età dell’Angoscia, la crisi dell’impero romano raccontata in oltre 200 opere in una mostra ai Musei Capitolini

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 30 Gen 2015 alle ore 7:12am


La mostra ‘L’Età dell’Angoscia‘ in esposizione dal 28 gennaio al 4 ottobre presso i Musei Capitolini, allestita sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è una grande esposizione di arte antica romana capace di ripercorre i secoli più critici della storia di Roma.

Il racconta di un’epoca che va dal 180 al 305 d.C., il periodo governato dall’impero di Commodo sino a quello di Diocleziano.

Un’età definita dagli storici come “il passaggio dall’impero d’oro (di Marco Aurelio) a uno di ferro arrugginito”, in cui il collasso dei sistemi sociali ed economici creò un grande senso di angoscia nella popolazione.

Un’epoca paragonabile appunto ai giorni nostri. Un percorso espositivo, capace di coinvolgere prestigiosi musei internazionali, attraverso immagini che testimoniano lo sgretolarsi dei valori civili, morali, e politici.

Oltre 200 opere, tra statue in marmo e bronzo, anche a grandezza naturale, busti, ritratti, rilievi in marmo, sarcofagi, urne, mosaici, decorazioni pittoriche, argenti e metalli preziosi, divisi in ben 7 aree tematiche.

Una mostra che è al suo quarto appuntamento espositivo quinquennale de “I Giorni di Roma”, promossa dalla città capitolina (Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali) e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Organizzata da Zètema Progetto Cultura e MondoMostre.