Ucraina, mercoledì vertice a Minsk su possibile piano di pace. Mosca avverte: “No armi a Kiev”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Feb 2015 alle ore 7:45am


Il presidente russo Vladimir Putin, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francoise Hollande e il presidente ucraino Petro Poroshenko si incontreranno il prossimo mercoledi’ 11 febbraio a Minsk per discutere su un possibile piano di pace.

Ad annunciare il prossimo vertice, che segue quello che si è tenuto a Mosca venerdì scorso, e la conferenza call di ieri tra i 4 capi di Stato, è stato il portavoce del governo tedesco.

Una notizia che fa ben sperare dopo l’ultimatum dei giorni scorsi di Hollande. Uno spiraglio di luce nelle febbrili trattative di queste ore per scongiurare una escalation militare della crisi ucraina.

Si è lavorato ancora ad un pacchetto di misure“, nell’ambito degli “sforzi” per una “regolazione del conflitto nell’est dell’Ucraina“, ha detto il portavoce tedesco.

Il leader del Cremlino da Sochi, ha invece voluto sottolineare che l’incontro sarà possibile solo «se entro quel giorno si riuscirà a concordare su certe posizioni».

«Vorrei informarvi che ho appena finito di parlare con le controparti di Kiev, Berlino e Parigi nel cosiddetto formato Normandia», ha detto Putin incontrando a Sochi il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko.

E continuando ha aggiunto «Abbiamo concordato che proveremo ad organizzare un incontro in tale formato tra leader di Stato e di governo a Minsk, abbiamo deciso per mercoledì, se entro quella data riusciremo a concordare su certe posizioni, che ultimamente sono state discusse intensamente».

Sul sito della presidenza ucraina si legge anche che la conference call ha portato a dei «progressi»: e che in una nota si spiega anche che i quattro leader si aspettano tutti che i loro colloqui a Minsk portino ad un «rapido e incondizionato cessate il fuoco».

L’eventuale intesa dovrebbe essere suggellare un accordo e portare alla stesura di un documento che rilanci gli accordi di Minsk dello scorso settembre con alcune modifiche, come la definizione della linea del fronte e la distanza di arretramento delle armi pesanti.