Papa Francesco: “è peccato gravissimo, far lavorare in nero, e chi lo fa non è un buon cristiano”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Feb 2015 alle ore 3:11pm


Francesco durante l’omelia di oggi, tenuta a Santa Marta, nella messa mattutina, ha voluto sottolineare che “non è un buon cristiano” chi non tratta bene la sua comunità, le persone che da lui dipendono, siano essi familiari o lavoratori.

Il santo Padre ha spiegato che: “Se uno va a messa la domenica e fa la comunione, gli si può chiedere: ‘Com’è il rapporto con i tuoi dipendenti? Li paghi in nero? Paghi loro il salario giusto? Gli versi i contributi per la pensione? Gli garantisci l’assicurazione per la salute?”, invitando i cristiani, specie in Quaresima, a vivere coerentemente l’amore per Dio e l’amore per il prossimo.

Perché ha detto ancora il Papa “Quanti, quanti uomini, e donne di fede, hanno fede ma dividono le tavole della legge: ‘Sì, sì io faccio questo’ – ‘Ma tu fai elemosina?’ – ‘Sì, sì, sempre io invio un assegno alla Chiesa’ – ”Ah, beh, va bene. Ma alla tua Chiesa, a casa tua, con quelli che dipendono da te – siano i figli, siano i nonni, siano i dipendenti – sei generoso, sei giusto?’. Tu non puoi fare offerte alla Chiesa sulle spalle della ingiustizia che fai con i tuoi dipendenti. Questo è un peccato gravissimo: è usare Dio per coprire l’ingiustizia”.