Roma: La conta dei danni dopo la guerriglia dei tifosi olandesi del Feyenoord

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Feb 2015 alle ore 10:37am


Sono stati trovati, durante la verifica ancora in corso alla fontana della Barcaccia di Piazza di Spagna, altri danni in aggiunta a quelli già accertati al candelabro.

Lo si apprende da l’Adnkronos che a sua volta lo ha saputo da fonti della sovrintendenza capitolina ai Beni culturali, i cui restauratori sono già a lavoro per verificare i danni subiti dal monumento di Pietro Bernini per mano degli ultrà olandesi del Feyenoord.

La verifica non è ancora terminata ma la conta dei danni aumenta di ora in ora.

«In questo momento abbiamo ripulito interamente piazza di Spagna e per fortuna i danni alla Barcaccia non sono gravissimi, ma l’offesa alla città rimane».

Lo ha detto il sindaco di Ignazio Marino, nel corso del collegamento con Linea Notte su Rai 3, parlando degli scontri e devastazioni di ieri.

Continuando il sindaco ha anche aggiunto «Abbiamo accompagnato a scaglioni con degli autobus i tifosi, ma io li chiamerei più barbari, alla stazione Termini e all’aeroporto. In questo momento ci sono oltre mille uomini delle forze dell’ordine che sorvegliano i punti più critici della nostra città».

E aggiungendo “Stanotte ho parlato con il ministro dell’Interno mentre decollava dagli Usa per tornare in Italia, e abbiamo appuntamento oggi per verificare esattamente cosa è accaduto».

«Non capisco come sia stato permesso, avendo a disposizione 1.300 uomini delle forze dell’ordine, quindi non pochi, a questi barbari di arrivare e violentare il cuore della nostra Capitale, trattando come una discarica un monumento che avevo appena riconsegnato interamente restaurato, in qualche modo anche danneggiato. In questo momento i tecnici della sovrintendenza stanno calcolando a quanto ammontano i danni».

«C’è anche un danno al commercio, all’economia della città. I negozi hanno dovuto chiudere: una guerriglia urbana, inaccettabile. Io credo che domani dovremo fare un bilancio e capire cosa nella Prefettura, nella Questura, insomma nei vertici delle forze dell’ordine, è mancato».

Nella giornata di ieri, bombe carta nella fontana della Barcaccia appena restaurata, scritte, e atti vandalici ovunque. Un tappeto di bottiglie rotte in piazza di Spagna, dove la polizia ha cominciato a caricare gli ultrà olandesi.

I turisti presenti nella città e i passanti, sono rimasti spaventati dal Tridente preso d’assalto da alcune centinaia di tifosi del Feyenoord che hanno aggredito anche gli agenti di polizia per cercare di arginare la loro dirompente violenza. Ci sarebbero circa 13 poliziotti feriti.

Il traffico è impazzito. Un via vai di ambulanze e di mezzi della polizia.

Del tutto inutile il divieto di vendita di alcolici imposto dal prefetto, perché violato da tutti i locali, supermercati ed abusivi compresi.

Il provvedimento, visti i risultati sotto gli occhi di tutti, non ha dato l’effetto sperato.

Piazza di Spagna e le vie adiacenti, sono diventati una vera e propria latrina a cielo aperto.

C’era chi orinava contro i portoni dei palazzi, chi lungo la piazza, senza pudore, davanti alle facce impaurite ed incredule dei passanti.

Sono ventotto i tifosi olandesi che sono stati arrestati, e altri fermati,
Ora chi pagherà tutto questo?

Gli uffici del Campidoglio stanno pensando di chiedere un risarcimento danni alla società calcistica olandese. Partendo dal presupposto che alcuni tifosi, veri e propri hooligans, non avrebbero dovuto raggiungere Roma e dovevano essere controllati dal club.

Il portavoce dell’ambasciata olandese Aart Heering ha commentato così quanto accaduto ieri pomeriggio. “Per fortuna i danni alla Barcaccia sono lievi, “quanto bottiglia è arrivata sul margine, si è staccata solo qualche scheggia”. Io sto con la polizia“. annunciando poi che “le autorità italiane possono contare sulla completa collaborazione e l’impegno dell’Olanda per far sì che i colpevoli vengano puniti”.