Schianto Airbus: copilota doveva essere in malattia. Nella sua casa indizi “Parzialmente inadatto al volo”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Mar 2015 alle ore 1:59pm


Potrebbe esserci una grave depressione alla base della tragica vicenda del volo A320 Germanwings in cui hanno perso la vita oltre 140 persone.

Secondo quanto emerso, il copilota Andreas Lunitz aveva problemi psichici. Seguiva sessioni di counseling psichiatrico.

Il giovane, sei anni fa, aveva sofferto di una grave depressione, ed era stato seguito anche da uno specialista.

Indizi della malattia trovati anche nella sua abitazione dopo una lunga perquisizione eseguita dagli inquirenti.

L’uomo avrebbe però, nascosto alla compagnia e ai colleghi certificati medici, compreso l’ultimo che lo poneva in malattia per un periodo che copriva anche il giorno della tragedia.

A renderlo noto la Procura di Duesseldorf dopo aver esaminato i documenti rinvenuti nella sua abitazione.

Gli investigatori hanno infatti perquisito le due residenze del giovane.

Quella dove l’uomo viveva con i genitori e un fratello minore a Montabaur, e quella dove aveva convissuto con la fidanzata a Dusseldorf, portando via computer, portatile ed altro materiale interessante.

Ma non è tutto. Secondo il quotidiano Bild, il copilota seguiva un trattamento “medico particolare e regolare”.

Informazioni trasmesse a Lufthansa, compagnia aerea della quale fa parte anche la Germanwings.

E nel corso dell’addestramento come pilota era stato dichiarato parzialmente inadatto a volare e pertanto indicato come ‘Sic’, ossia bisognoso di controllo medico speciale continuo.

Il centro aeromedico di Lufthansa avrebbe infatti confermato di aver ricevuto informazione da parte delle autorità federali che l’uomo era inadatto al volo secondo la scuola di Phoenix, in Arizona, dove tutti i futuri piloti di Lufthansa vanno ad addestrarsi.

Infine, sempre secondo Bild, Lubitz avrebbe avuto “una pesante crisi di coppia con la sua ragazza”, con la quale doveva sposarsi l’anno prossimo e questa “pena d’amore che lo ha segnato profondamente” avrebbe potuto spingerlo a compire il drammatico gesto.