Gianna Nannini accusata di evasione fiscale da 4 mln di euro, pronta al risarcimento

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 24 Apr 2015 alle ore 7:46am


Anche Gianna Nannini finisce sotto la lente del Fisco. La cantante, accusata di evasione fiscale per 4 milioni di euro, è pronta già a pagare.

Il dato sarebbe emerso nel corso dell’udienza preliminare che si è tenuta ieri davanti al gup Fabio Antezza, durante la quale il suo legale Giulia Bongiorno, ha chiesto un rinvio per il prossimo 30 giugno, al fine di ultimare le trattative di risarcimento per chiudere definitivamente il contenzioso con il fisco, e cercare un patteggiamento per la sospensione condizionale della pena con il pubblico ministero Adriano Scudieri, anche se per ora nessuna richiesta è stata formalizzata.

La Bongiorno, circa un mese fa, avrebbe prodotto documentazione con la quale potrebbero cadere alcune delle contestazioni e ridimensionate le accuse.

La strategia difensiva dovrebbe portare alla fine del contenzioso e all’eventuale patteggiamento.

L’accusa è di aver sottratto al fisco tra il 2007 e il 2012 le royalties dei dischi e dei concerti creando una società di diritto irlandese e una di diritto olandese senza reale struttura, al solo fine di ottenere un regime agevolato (5% in Olanda, 8% in Irlanda) rispetto all’Italia.

Attraverso tale stratagemma, sostiene l’accusa, la Nannini avrebbe occultato al fisco i relativi ricavi, non dichiarati così, né da lei né dalla Gng Musica srl di cui è proprietaria e amministratrice unica.

In pratica, avrebbe sottratto al fisco 3 milioni e 750mila euro, ed evaso 126mila detraendoli dalle dichiarazioni dei redditi come costi “inerenti attività canora” per allestimento di palcoscenici, mentre al contrario, sarebbero serviti per arredare una sua casa a Piacenza.

Con la parte evasa, infine, la cantante avrebbe comprato un appartamento nel quartiere londinese di South Kensington.

L’artista dovrà ora rispondere di violazione degli articoli 2 e 5 del decreto legislativo 74/2000 (dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e omessa dichiarazione dei redditi).

Sequestrata, intanto, una villa con magazzini, scuderia e autorimessa nel senese.