Sardegna: blitz contro al Qaida, presi due fiancheggiatori di Bin Laden

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 24 Apr 2015 alle ore 11:09am


Una squadra antiterrorismo della polizia di Stato ha eseguito una importante e vasta operazione arrestando 18 esponenti di una organizzazione fondamentalista presente in Italia, legata ad Al Qaeda.

Le indagini si sono concentrate sulle città di Sassari, Cagliari, Bergamo, Macerata, Roma, Foggia e Frosinone.

Fra i numerosi arrestati ci sarebbero anche gli autori di numerosi e sanguinari attentati e sabotaggi in Pakistan, della strage del mercato di Peshawar, Meena Bazar, avvenuta nell’ottobre del 2009 in cui vennero uccise più di cento persone.

Dall’indagine condotta dalla Digos di Sassari sono emerse intercettazioni dalle quali risulterebbe che due membri del gruppo hanno fatto parte della rete di fiancheggiatori che proteggeva Osama Bin Laden.

La strategia degli atti terroristici messi in atto era quella di «intimidire la popolazione locale e di costringere il governo pachistano a rinunciare al contrasto alle milizie talebane e al sostegno delle forze militari americane in Afghanistan».

Proprio a causa di un blitz contro Al Qaeda, avvenuto al confine tra il Pakistan e l’Afghanistan, svelato ieri, ha portato all’uccisione dell’ostaggio italiano Giovanni Lo Porto e dell’americano Warren Weinstein.

L’ingresso in Italia di queste persone avveniva attraverso imprenditori compiacenti che fornivano falsi contratti di lavoro.

In altri casi l’organizzazione forniva loro documenti falsi da cui i migranti risultavano vittime di persecuzioni etniche o religiose.

Il network, da loro gestito, forniva anche supporto logistico e finanziario ai migranti, assicurando loro patrocinio presso gli uffici immigrazione e istruzioni sulle dichiarazioni da rendere per ottenere l’asilo politico, apparecchi telefonici e sim.