Scontri No Expo: pm indagano per devastazione. Lombardia pronta al risarcimento dei danni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Mag 2015 alle ore 7:00am


A distanza di poche ore dagli scontri tra blacK bloc e forze dell’ordine, in seguita alla violenta manifestazione No Expo, che si è tenuta a Milano, i cittadini danneggiati, il personale e i mezzi del Comune hanno subito iniziato i primi lavori di ripristino continuato anche nella giornata di ieri, per dare la possibilità agli esercenti di poter riaprire.

Tante le persone che si sono rimboccate le maniche per ripulire le vie devastate dalla protesta.

Si contano danni ingenti, anche se una stima vera e propria ancora non c’è.

Intanto i giudici si sono messi subito al lavoro: l’ipotesi è quella di reato, al centro dell’inchiesta della Procura di Milano, è quella della “devastazione”, che prevede pene fino ad un massimo di 15 anni di carcere.

La Regione Lombardia ha già annunciato che metterà a disposizione un milione e mezzo di euro per risarcire i cittadini che hanno subito danni durante gli incidenti.

Su quanto accaduto si è espresso anche il presidente della repubblica Sergio Mattarella, come si legge in una nota – esprimendo la sua “ferma condanna della violenza teppistica”.

Violenza “tanto più esecrabile in quanto rivolta contro un evento che ha come obiettivo la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione e un ordine mondiale fondato su una maggiore equità tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo“.

Il presidente ha anche espresso “la sua piena solidarietà ai cittadini di Milano, vittime di pesanti danneggiamenti, e alle forze dell’ordine che hanno fronteggiato i violenti con responsabilità e grande senso del dovere”.

E “gli auguri di piena e rapida guarigione per gli agenti rimasti feriti” nonché l’auspicio che “i responsabili delle violenze siano assicurati al più presto alla giustizia”.

Intanto il commissario di Expo Giuseppe Sala ha annunciato che nella sola giornata del primo maggio “biglietti venduti per l’Expo sono arrivati a 11 milioni”.

Sottolineando che le persone che si occupano della sicurezza nel sito dell’esposizione, saranno “ampiamente sopra le mille unità”.